Turismo rurale in flessione nel Teramano e nell’Aquilano. Si spera nel 2011

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ABRUZZO. Consistente la flessione del turismo registrata nelle strutture agrituristiche della provincia di Teramo durante le festività natalizie da poco trascorse rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

ABRUZZO. Consistente la flessione del turismo registrata nelle strutture agrituristiche della provincia di Teramo durante le festività natalizie da poco trascorse rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

È quanto sostiene la Coldiretti Teramo evidenziando come, malgrado la straordinaria varietà di ricette locali, spesso familiari e inedite, preparate con impiego di prodotti propri o tipici della zona e l’ambiente sano e rilassante che si respira in agriturismo, molte aziende locali abbiano fatto registrare una diminuzione considerevole negli arrivi di turisti la cui permanenza ha una durata media di due giorni e la provenienza è soprattutto locale. Ne hanno parlato gli stessi operatori del settore: «Lo scenario è a mio avviso negativo – ha spiegato Ada Albani dell’agriturismo La Loggia Antica ad Arsita – durante le feste abbiamo riscontrato un sensibile calo nell’affluenza di turisti. Non abbiamo registrato l’arrivo di vacanzieri provenienti dall’estero e coloro che ci hanno fatto visita sono stati soprattutto turisti locali». Lo stesso andamento ha riguardato l’agriturismo La Tana del lupo a Crognaleto, come ha spiegato Maria Falasca: «Le previsioni per i prossimi mesi sono ottimistiche perché abbiamo ricevuto numerosi contatti, ma indubbiamente le trascorse festività si sono caratterizzate per una consistente flessione rispetto all’anno prima. Nessun turista straniero, soltanto vacanzieri provenienti dal Centro-Italia che hanno soggiornato per un paio di giorni».

 «Anche il nostro agriturismo – ha detto Danilo Di Battista dell’agriturismo San Rustico a Poggio Cono – ha registrato una diminuzione di arrivi, ma siamo fiduciosi su una ripresa nei prossimi mesi grazie alle tante prenotazioni di questi giorni». È andata invece meglio all’agriturismo Lu Feschiuole a Controguerra nel quale, ha segnalato Americo Rasicci «l’affluenza è stata buona e stazionaria rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, anche se abbiamo ospitato soltanto turisti locali o provenienti dal vicino Lazio la cui permanenza è stata di un paio di giorni».

A L’AQUILA CAUTO OTTIMISMO

 Le oltre cinquanta imprese agrituristiche dell’aquilano devono puntare sulla multifunzionalità per far fronte all’attuale congiuntura economica, differenziandosi per qualità di prodotti e servizi e anche per novità. È questa la “ricetta” proposta dalla Coldiretti L’Aquila in uno scenario che dal punto di vista del turismo rurale appare piuttosto in chiaroscuro: molte aziende hanno fatto registrare una sensibile flessione nell’arrivo di turisti nel periodo delle festività natalizie 2010 rispetto all’anno precedente, mentre una fetta minore dichiara di aver mantenuto una certa stazionarietà. Se è infatti vero che secondo l’indagine di Terranostra per Natale e Capodanno si era stimato un incremento del 10% delle vacanze in agriturismo, favorito anche dai prezzi sostanzialmente stabili, è anche vero che l’aumento previsto non ha riguardato la provincia dell’Aquila. «Nel periodo delle scorse festività natalizie abbiamo registrato un calo sostanzioso rispetto all’anno precedente – ha dichiarato Giustina Muzi dell’agriturismo Le Verande sull'Aterno a Montereale – i turisti sono stati pochi, la permanenza ha avuto la durata media di un paio di giorni e, oltre ai turisti locali, si è registrata qualche presenza proveniente dal Lazio, ma nessun arrivo di stranieri». Flessione nell’affluenza per il periodo natalizio anche per l’Agriturismo Giuliana di Monica Macino a Pescocostanzo, dovuto soprattutto, come ha sottolineato la titolare, «alle condizioni meteo che non hanno favorito la neve nel comprensorio sciistico e di conseguenza gli arrivi si sono ridotti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il soggiorno ha avuto una durata media di quattro giorni e i turisti sono arrivati soprattutto dal Nord-Italia.Tuttavia le prospettive per i prossimi mesi sembrano positive». Andamento in flessione anche per l’agriturismo Sapori di Campagna a Ofena, come ha spiegato Livia Di Battista: «la durata media del soggiorno è stata di un paio di giorni e, seppur inferiore rispetto al passato, l’affluenza è stata abbastanza buona».

Stazionario invece il trend turistico nell’agriturismo La Villa a Villa Sant’Angelo: «Il nostro è un turismo locale fidelizzato – ha detto Ilfe De Matteis - che si è dunque mantenuto stabile, i soggiorni sono tuttavia brevi e le previsioni per i prossimi mesi sono legate alle visite alle Grotte di Stiffe».

15/01/2011 12.30