Agricoltura Abruzzo, 4 mila occupati in più nel terzo trimestre 2010

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ABRUZZO. I dati Istat relativi all'occupazione abruzzese, segnano nel comparto agricoltura, relativamente al terzo trimestre 2010, un aumento di 4 mila unità lavorative con un eccellente +23,5% rispetto al 2008.

Negli altri settori come industria (-4,7%), servizi (-7,3%, di cui -21,5% nel commercio) c'è stato, invece, un netto decremento.

Nel raffronto tra il terzo trimestre del 2008 e lo stesso periodo del 2010, si evidenzia come questo trend positivo, con il passaggio da 17 mila a 21 mila occupati in agricoltura, compensi la perdita registrata nell'industria e nel terziario e certifichi l'ottima performance dell'Abruzzo rispetto alle altre circoscrizioni.

Il Mezzogiorno ha, infatti, perso 27 mila unità mentre il dato nazionale, sempre in base ai numeri forniti dall'Istat, segna -14 mila unità.

«Questo risultato - ha sottolinenato l'assessore all'Agricoltura Mauro Febbo - ha finito per confermare quanto più volte da me affemato circa l'analisi realizzata da Confindustria. Anche in quell'occasione - ha proseguito - avevo invitato tutti a guardare con maggiore attenzione i segnali positivi che arrivavano dal mondo agricolo, seppur in un momento difficile per il Paese. L'evidente crisi economica e finanziaria presente nella nostra regione, ha causato l'aumento della disoccupazione ma il settore agricolo è andato in controtendenza ed anche se i numeri sono pur sempre esigui, si registra un incremento percentuale di tutto rispetto. A rafforzare questi dati c’è anche un sensibile aumento delle esportazioni nel comparto agroalimentare, che viaggia ormai a doppia cifra, al quale abbiamo destinato importanti risorse comunitarie e attenta progettualità».

Tra i fattori che incidono sulla ripresa, secondo l'assessore Febbo, c'è l'importante lavoro svolto dall'assessorato alle Politiche agricole in questi ventiquattro mesi, «caratterizzato da un'attenta programmazione e soprattutto da un cambio radicale rispetto al passato nel modo di concepire un settore che resta primario per l'economia regionale. Tra i pricipali obiettivi la rimodulazione del PSR che ha permesso di eliminare inutile burocrazia e sperpero di danaro pubblico. In particolare, Febbo si riferisce alle Misure 121 e 123, incentivi finalizzati al rilancio e all'ammodernamento delle attività agricole, che hanno favorito una ricaduta positiva sull'economia rurale e regionale, ed alla recente Misura 112, destinata ai giovani agricoltori al primo insediamento. Intanto, sono state avviate le misure per la promozione dei prodotti enogastromici con i loro marchi di qualità come quelli dei vini e per l'introduzione della filiera corta con il "Chilometro zero"». A questo proposito è in itinere la registrazione del Marchio collettivo comunitario "Abruzzo".

04/01/2011 10.04