Abruzzo, la befana porta i saldi. «Spenderemo 400 euro a famiglia»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ABRUZZO. E' già partita in alcune città italiane la stagione dei saldi invernali. In Abruzzo si comincia il 6 gennaio.

ABRUZZO. E' già partita in alcune città italiane la stagione dei saldi invernali. In Abruzzo si comincia il 6 gennaio.

E' anche vero, però, che già da alcune settimane i negozianti hanno cominciato ad applicare offerte promozionali nella speranza di recuperare una situazione particolarmente difficile.

Ieri il taglio del nastro delle svendite è avvenuto a Napoli, Palermo, Potenza, Catanzaro e Campobasso. Oggi sarà la volta di Trieste e il 6 della pattuglia più folta di città, che comprende, tra le altre, le abruzzesi (fino al 6 marzo) ma anche Roma, Milano, Torino, Genova e Bologna.

Le prime ore di svendite, intanto, hanno fatto registrare molto interesse nelle città del Sud.

Il primo impatto, dunque, è stato positivo, anche se Ascom Confcommercio e Federconsumatori temono un calo degli acquisti.

La maggioranza delle famiglie, come sempre, si concentrerà sui capi di abbigliamento, ma la Coldiretti invita a non sottovalutare che sarà possibile risparmiare anche sui cibi natalizi, buoni anche a feste concluse: scattano infatti sconti di oltre il 30 per cento su cotechini, pandori, panettoni, torroni, frutta secca, lenticchie, spumanti ed altre specialità tipiche del Natale.

Quanto alle previsioni, secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia quest’anno spenderà poco più di 400 euro per abbigliamento ed accessori, per un totale di spesa di 6,2 miliardi di euro che va ad incidere per il 18% sul fatturato del settore.

«Anche quest’anno - ha dichiarato Renato Borghi, presidente di Federmoda-Confcommercio - la coda della crisi si è resa evidente per il settore della moda con un andamento della stagione autunno-inverno certamente non brillante. Di conseguenza, gli stock di invenduto dei negozi sono alti e l’offerta per i “saldisti” molto ampia, sia per varietà che per qualità dei prodotti. Prevediamo sconti medi elevati oltre il 40%. Quest’anno, quindi, l’offerta ampia e gli sconti interessanti ci fanno ben sperare per una positiva stagione dei saldi che potrebbe anche rappresentare il tanto atteso segnale di inversione di tendenza».

Per comprare articoli in saldo Confcommercio ricorda alcuni principi di base:

 CAMBI: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (artt. 128 e ss. del Codice del Consumo d.lgs. 6 settembre 2005 n. 206). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

PROVA DEI CAPI: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

PAGAMENTI: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.

PRODOTTI IN VENDITA: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Salve specifiche disposizioni regionali, è possibile porre in vendita capi non appartenenti alla stagione in corso.

INDICAZIONE DEL PREZZO: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

03/01/2011 10.08