Fintecna, peggiorano produzione (-78%) e utile d'esercizio (-16,3%)

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ABRUZZO. Nel periodo 2009-2010, come per il 2007 e 2008 la gestione di Fintecna si caratterizza per la contrazione di quasi tutte le voci.

Nei giorni scorsi il consiglio di amministrazione di Fintecna, società interamente controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze ha deliberato di non proseguire più il suo impegno per L'Aquila dal prossimo 1° gennaio.

La società dopo il sisma che ha colpito l'Abruzzo che si occupa di ricevere e protocollare le domande di contributo per la riparazione e la ricostruzione delle case classificate B, C ed E, trasmettendo per via informatica le relative pratiche agli uffici competenti.

A fine anno arriva l'analisi dell'esercizio appena concluso. Peggiorano, in particolare, il valore della produzione (-78,3%) per il brusco calo della voce “altri ricavi e proventi”, il saldo tra valore e costi della produzione (-108,8%) nonché il saldo tra proventi e oneri finanziari. Positive, invece, risultano le rettifiche di valore di attività finanziarie che, dal dato negativo del 2008, espongono valore positivo nell’esercizio in esame (100,2%).

I costi sono in lievissima crescita (1%). Il rapporto costi/ricavi – dopo oscillazioni dal 62,2% (2006) al 66,3% (2007) e al 27,7% (2008) – passa al 129,3% a fine esercizio.
L’utile dell'esercizio subisce la diminuzione del 16,3% (da 76,1 milioni a 63,7) con conseguente minore incidenza delle imposte sul reddito dell'esercizio (-85,8%).

Nel rilevare il progressivo assottigliamento degli utili della Società, la Corte dei Conti raccomanda di monitorare l’entità delle riserve residue al fine di non esporre la Società alla necessità di ricorrere al mercato del credito con oneri a carico della stessa.

Il patrimonio netto cresce di 63.716 euro (+3%) influenzato dal risultato economico dell’esercizio e dalla destinazione degli utili all’Azionista unico (30 milioni, rispetto ai 1.515 del 2007 e ai 250 del 2008). 
Le attività patrimoniali restano quasi stazionarie (-0,6%) e lieve contrazione registrano, invece, le passività (-4,7%).

Se si considera il consolidato, i risultati economici e patrimoniali sono sensibilmente influenzati dalle variazioni intercorse nell’area di consolidamento per effetto: a) dell’esclusione di “Tirrenia di Navigazione s.p.a.”; b) dell’inclusione delle imprese “ Fincantieri Marine Group LLC”, ecc. (controllate all’87,44%); c) di cessioni e trasferimenti di minor rilievo. 
Anche in questo esercizio si verifica la contrazione di quasi tutti i valori e/ola riduzione o il peggioramento dei saldi. 
Il risultato economico del Gruppo (utile d’esercizio) é nettamente ridotto (circa 122,5 mila di euro) rispetto al 31 dicembre 2008 con utile attribuibile alla Capo Gruppo di 10,1 milioni di euro: ciò è, in gran parte, riferibile agli utili prodotti dalla stessa Capo Gruppo e, in misura inferiore, da Fintecna Immobiliare. 
Nell’ottica di migliorare i risultati economico/patrimoniali del biennio in esame, la Corte ribadisce quanto già espresso nel precedente referto circa i seguenti aspetti: «costante attenzione alle problematiche del personale tenuto conto, in particolare, del rapporto costi/benefici e considerate, anche, le prospettive di crescita del costo unitario medio dei dipendenti per la dinamica salariale e le difficoltà di più incisivi ridimensionamenti, nonostante gli esodi; sempre più ampia valorizzazione delle professionalità interne; continuo monitoraggio dell’entità delle riserve al fine sia di mantenere la liquidità necessaria a non esporre la Società al mercato del credito (con oneri a carico della stessa) sia di non pregiudicare la copertura dei “fondi rischi” per i contenziosi ancora in atto; prudente valutazione delle transazioni, nella materia del contenzioso; persistente azione di indirizzo e di verifica nei confronti delle controllate».

29/12/2010 16.58