Impresa abruzzese realizza ponte sul Danubio in Serbia

Alessandro Biancardi

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Impresa abruzzese realizza ponte sul Danubio in Serbia
L’AQUILA. Ancora un appalto internazionale per la Taddei Spa, azienda di punta del Gruppo Edimo.

Specializzato nelle grandi realizzazioni industriali e infrastrutturali, il Gruppo, da quarant’anni sul mercato, ha sede nel comune di Poggio Picenze (L’Aquila) e dà lavoro a circa 600 persone. Il 15 dicembre scorso la Repubblica di Serbia ha ufficialmente affidato alla Taddei Spa, in Associazione temporanea d’impresa (Ati) con le aziende spagnole Azvi Sa e Horta Coslada Sl, l’appalto per la progettazione e la realizzazione del ponte ad arco “Zezelj” sul Danubio, nella città di Novi Sad.

Il valore complessivo della commessa è di 45.310.000 euro. La joint venture italo-spagnola ha sbaragliato un lotto di concorrenti nutrito con una proposta progettuale particolarmente innovativa.

Per le sue dimensioni, il costruendo ponte è tra i più grandi tra quelli in realizzazione in Europa. Il ponte originario era stato distrutto dai bombardamenti della Nato che ci furono nel corso del sanguinoso conflitto degli anni scorsi: la nuova, imponente, struttura verrà edificata utilizzando le fondazioni preesistenti, dopo opportuni ripristini e consolidamenti.

L’opera verrà interamente realizzata in carpenteria metallica e collegherà le due sponde del Danubio. Sarà percorso da traffico veicolare, pedonale e ferroviario

Sono infatti previste due corsie stradali, due binari ferroviari con relativa impiantistica di trazione elettrica e segnalamento e una pista pedonale. Verranno anche realizzati gli opportuni raccordi con la viabilità stradale e ferroviaria esistente.

Queste le caratteristiche principali dell’opera: lunghezza totale del ponte 474 metri; le due principali luci sul Danubio hanno lunghezze rispettivamente di 178,50 e 220,50 metri; larghezza totale dell’impalcato 30,78 metri; altezza dell’arco principale 43 metri; peso totale del ponte: 11.800 tonnellate.

Il ponte verrà interamente realizzato a terra e varato a spinta con un sistema ideato dalle imprese aggiudicatarie che sfrutterà gli appoggi provvisionali sul Danubio stesso.

22/12/2010 12.29