Confartigianato:«sulla montagna teramana fallito il rilancio finanziato dalla Camera di Commercio»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Dopo gli otto miliardi di vecchie lire messe a disposizione della società “Gran Sasso S.p.a.” dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Teramo, arrivano altri finanziamenti.

Secondo la Confartigianato di Teramo però le cifre che dovevano servire per il rilancio del turismo sulle vette dei monti teramani e sulle piste da sci non avrebbero sortito i risultati sperati.  Ora la Giunta Camerale ha approvato un altro intervento di 90mila euro per cercare di aumentare il numero dei turisti negli alberghi di Prati di Tivo e Prato Selva.

«Questo significa rilanciare la nostra montagna?», si domanda il presidente Confartigianato Luciano Di Marzio, «per rilanciare la nostra montagna dobbiamo creare quelle infrastrutture, strade di comunicazione e nuovi impianti, almeno simili a quelli della concorrenza più vicina. (Campo Imperatore e Campo Felice). Questo per noi significa buttare i soldi, togliendoli irresponsabilmente a tutte le imprese della provincia di Teramo».

La Confartigianato Imprese Teramo, nel Consiglio Camerale del 29 novembre scorso con all’ordine del giorno “Preventivo economico esercizio 2011” ha votato contro non approvando la proposta della Giunta Camerale.

Il Presidente della Confartigianato Teramo nonché consigliere Camerale, Di Marzio, nel suo intervento ha spiegato i motivi del voto contrario in quanto, come sempre lamentato, «sono pochissime, appena il 15% del bilancio, le risorse messe a disposizione del mondo imprenditoriale della provincia di Teramo per l’anno 2011 considerato il momento di difficoltà che attraversano».

 Il presidente della Camera di commercio di Teramo, Di Carlantonio, nella sua relazione ha presentato «per l’ennesima volta un bilancio prudenziale, ignorando che le risorse oggi devono essere messe a disposizione delle nostre imprese e non tenute prudenzialmente in cassa», commenta Di MArzio.

Confartigianato ha evidenziato che gli oneri della gestione corrente e quelli che si prevedono nel 2011 sono elevatissimi rispetto alle entrate.

«Su un totale di oneri gestione corrente di € 8.147.386,00», ha detto Di Marzio, «si prevedono costi per il personale per un totale di € 2.435.932,00, costi di funzionamento per € 2. 897.711,00, ammortamenti e accantonamenti per € 1.713.743,00 e solo € 1.100.000 per iniziative promozionali ed informazione economica. Gli errori commessi in questi ultimi anni da parte della giunta camerale oggi vengono pagati dalle imprese. Errori come sostenere per anni società inutili e fallimentari che tolgono al bilancio camerale centinaia di migliaia di euro; si spendono ogni anno € 181.978,00 per il Cresa; quote associative annuali per centri regionali commercio estero e nazionale per € 387.551,00 che non portano quasi niente alle aziende della provincia di Teramo in quanto sono sempre le stesse aziende che usufruiscono dell’iniziativa. Stipendi da favola per Segretario Generale e Vice Segretario. La Confartigianato dice basta a tutto questo e lo fa votando contro il bilancio che viene proposto sperando che gli altri consiglieri vogliano prendere atto di quello che evidenziamo ed in futuro cercare di proporre insieme a noi iniziative che finalmente possano aiutare le aziende a superare le difficoltà del momento».

 20/12/2010 11.27