Gis Gelati: niente stipendi ed «aspetti ancora da chiarire»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Si è svolta questa mattina al tavolo delle relazioni industriali, presieduto dallo stesso Valter Catarra, un incontro fra i rappresentanti della Flai–Cgil;  il proprietario della Gis Gelat, e gli amministratori giudiziari di Adriaoli S.r.l., nominati quest’ultimi dal Gip del Tribunale di Palmi.

L’incontro era stato chiesto dai sindacati preoccupati per la mancata corresponsione degli stipendi da parte della Gis Gelati; la proprietà  sostiene che le difficoltà finanziarie sono da attribuire, essenzialmente, al credito vantato nei confronti dell’Adriaoli, azienda, quest’ultima, coinvolta in una complessa vicenda giudiziaria e posta sotto sequestro preventivo. Stante a quanto riferito dagli amministratori giudiziari, essendo ancora in corso le indagini preliminari non è possibile divulgare il tipo di informazioni richiesto dai sindacati né approfondire gli aspetti legati alle future strategie aziendali del gruppo Adriaoli in quanto si tratta di notizie connesse allo sviluppo delle indagini. I custodi giudiziari, inoltre, hanno sottolineato che è interesse dell’amministrazione giudiziaria e obiettivo dell’istituto del sequestro preventivo quello di salvaguardare anche gli interessi di tutti i soggetti coinvolti.

Il presidente Catarra ha ringraziato il Tribunale di Palmi e i custodi amministratori giudiziari per la «disponibilità e sensibilità dimostrata in quanto la loro presenza alla riunione di oggi non era un atto dovuto. Abbiamo preso atto che non è ancora possibile chiarire alcuni aspetti proprio a causa delle indagini in corso ma ci è stato comunicato che l’amministrazione giudiziaria sta profondendo i massimi sforzi affinchè, nonostante le difficoltà incontrate, sia garantita l’operatività dell’impresa in sequestro, e questo ci fa ben sperare per il futuro».

17/12/2010 15.48