Fondazione Carispaq: nel 2010 erogati quasi tre milioni di euro

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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L'AQUILA. Presentata l'attvità svolta nel 2010 dalla Fondazione Carispaq.

Per la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, quello che sta per terminare è stato un anno condizionato dall’esigenza di contribuire al superamento dei gravi problemi creati dal sisma del 6 aprile 2009. Le risorse della Fondazione nel 2010 sono state, infatti, tendenzialmente indirizzate alla “ricostruzione” nel senso più ampio del termine. Nello stesso tempo è aumentata sensibilmente la richiesta di contributi per effetto di un ridimensionamento degli interventi degli Enti Pubblici, né è testimonianza il gran numero di domande, cinquecento, pervenute per il Bando 2010. Durante questo anno, comunque, la Fondazione ha destinato alle erogazioni la somma di € 2.800.000, utilizzata sia per “progetti propri” che per “progetti presentati da terzi”.

Per quanto riguarda la ricostruzione nel 2010 è stata accantonata la somma di € 700.000 per interventi riguardanti soprattutto il Patrimonio Culturale. Tra le iniziative finanziate è da evidenziare l’adozione e il conseguente restauro della Chiesa della Madonna Fore ( € 210.000), monumento particolarmente caro agli aquilani perché situato lungo uno dei percorsi di montagna tra i più frequentati; c’è poi il restauro del settecentesco soffitto ligneo della Basilica di San Bernardino(€ 300.000) a L’Aquila che va a completare l’intervento di recupero dell’intero monumento già iniziato dal Provveditorato alle Opere Pubbliche e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Sempre in relazione alla ricostruzione, la Fondazione Carispaq è intervenuta nella progettazione della ricostruzione di Onna ( € 30.000)ad opera del governo tedesco. C’è poi da ricordare la somma di oltre 6 milioni di euro stanziati dall’ACRI con un’azione di sistema che ha coinvolto tutte le Fondazioni italiane associate a favore del territorio colpito dal sisma e che è stata utilizzata per aiutare il sistema delle piccole e medie imprese, delle associazioni culturali, del patrimonio culturale (200mila euro per al copertura di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila) e per l’Università dell’Aquila.

La Fondazione Carispaq ha posto grande attenzione anche agli altri territori della provincia. Per la Marsica anche nel 2010 sono stati erogati altri 200.000 euro, da aggiungersi ai 400.000 già stanziati nei due precedenti esercizi, per l’acquisto di una strumentazione TAC – PET per le cure oncologiche di ultima generazione, da collocare presso l’Ospedale Civile di Avezzano; c’è poi il contributo di € 100.000 per la realizzazione del museo Lapidario e del Prosciugamento del Fucino.

All’area peligna e a Sulmona in particolare è stato dedicato il IV volume dei “Tesori Tipografici Aquilani” con la ristampa anastatica di una serie di opere edite nel cinquecento proprio a Sulmona dal titolo “Capitoli da osservarsi nella Giostra della Città di Sulmona consultati & raccolti dal Magnifico Cornelio Sardi di Sulmona” (€ 30.000); la Fondazione Carispaq ha contribuito, inoltre, alle spese organizzative della visita del Santo Padre avvenuta il 4 luglio scorso erogando € 110.000 ed ha erogato la terza tranche di contributo di € 52.000, che si aggiungono ai 104.000 dei due esercizi precedenti, per la realizzazione di un centro residenziale riabilitativo nella Valle Peligna.

«Per il 2011 – ha spiegato il presidente Roberto Marotta – la Fondazione Carispaq prevede di mantenere inalterato il livello di erogazioni, nonostante il calo di rendimento degli investimenti finanziari, grazie al parziale utilizzo del fondo di stabilizzazione delle erogazioni; così da poter garantire al territorio la nostra tradizionale assistenza, che si esplica in maniera sussidiaria e complementare per essere il più vicino possibile a tutte quelle attività no profit di cui il nostro territorio, in questo momento, ha particolare bisogno».

La Fondazione Carispaq per il 2011 metterà a disposizione la somma di € 500.000 per “progetti terzi” attraverso l’apposito Bando Pubblico che scadrà come sempre ed improrogabilmente il 28 febbraio 2011. Di seguito la suddivisione della somma per settori d’intervento

14/12/2010 17.47