Anche Chieti aderisce allo sciopero generale delle agenzie in gestione diretta Alleanza Toro e Generali

Alessandro Biancardi

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CHIETI -  Giovedì, 16 dicembre, in tutta Italia 3.300 lavoratori delle agenzie in gestione diretta Alleanza Toro e Generali incroceranno le braccia per due ore.

Lo sciopero generale è organizzato dai coordinamenti sindacali nazionali Fisac/Cgil- F.n.a.- Snfia Uilca. Il motivo principale della protesta riguarda il rinnovo del contratto collettivo nazionale di categoria. Il disaccordo tra le parti nasce dagli incontri con Ania, cioè l'Associazione Nazionale per le Imprese Assicuratrici, del 10 e 11 novembre e del 1 e 2 dicembre.

«E' emerso chiaramente - affermano dal Fisac-Cgil- che Alleanza Toro e Generali stanno tentando di  escludere dal contratto collettivo di lavoro Ania  tutti i 2600 Addetti alla Produzione e alla Organizzazione Produttiva, tutti i 300 Agenti Generali e gli oltre 400 Amministrativi delle agenzie cosiddette medio-piccole, escluse cioè Torino, Milano, Genova, Venezia, Bologna, Firenze,  Roma, Napoli e Palermo».

Si tratta di una scelta «discriminatoria grave», secondo il sindacato, che interrompe «un percorso di omogeneizzazione contrattuale, che ha portato, con il contratto nazionale del 23 febbraio 2008, alla parificazione sostanziale delle condizioni economiche e normative con il contratto Ania e , il 25 luglio 2009, all’inserimento integrale nel Contratto Integrativo del Gruppo Generali».

Lo sciopero è motivato anche dal malcontento sulle scelte organizzative dell'Azienda. Infatti, la federazione di categoria della Cgil dichiara che «l’azienda e le aree raggiungono gli obiettivi assegnati, imponendo alle agenzie la nascita indiscriminata di nuovi settori, ricavati tagliando portafoglio e territorio a quelli preesistenti e causando ai titolari di settore perdite provvigionali pesanti».

I lavoratori protestano, inoltre, per l'aumento del 5,6% degli obbiettivi produttivi che, secondo le organizzazioni sindacali sono «retribuzioni gravemente insufficienti e non in linea con la quantità e qualità del lavoro svolto». La protesta è motivata, infine, «da un comportamento aziendale negativo» nei confronti dei titolari di settore indipendenti».

«A nostro parere – continuano dal Fisac - si tratta di colleghe e colleghi ormai con diritti acquisiti, per i quali riteniamo necessaria l’apertura immediata di un confronto con l’azienda finalizzato a definire in tempi certi l’applicazione del vigente contratto di lavoro anche a questo personale».

I sindacati hanno convocato assemblee nelle città di Roma Milano Bari Palermo e Chieti Scalo, quest'ultima si svolgerà davanti alla direzione in viale Unità D'Italia n.34.

14/12/2010 13.46