Imprese, nel 2008 erano 4,5 milioni ed in media hanno 4 addetti

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ROMA.  Nel 2008 le imprese attive nell'industria e nei servizi sono poco piu' di 4,5 milioni, da cui dipendono 4,9 milioni di unita' locali che occupano 17,8 milioni di addetti.

In media meno di 4 addetti per unita' locale a livello nazionale (3,6) che diventano 4 nelle due ripartizioni settentrionali, scendono a 3,5 nel Centro e a 3 nel Mezzogiorno.
   Lo rende noto l'Istat nelle Statistiche in breve sulla Struttura e dimensione delle unita' locali delle imprese. Nel periodo 2004-2008 gli addetti totali aumentano del 8,6%: crescono di piu'al Centro- Nord (rispettivamente +10% nel Centro, +11,8 nel Sud e +13,5% nelle Isole) rispetto a quanto si registra al Nord (rispettivamente +6,7% nel Nord-ovest e +6,6 nel Nord-est). In particolare, crescono le classi 10-19 e 20-49 addetti, quella 1-9 si mantiene in linea con la dinamica nazionale fino al 2007, evidenziando per il 2008 una flessione, mentre la classe con piu' di 50 addetti si mantiene su livelli di crescita costanti.

Nel 2008 un addetto su tre e' occupato nel settore del Commercio, Trasporti e Alberghi, il 29,2% negli Altri Servizi e il 26,2% nel settore manifatturiero. Nelle Costruzioni e' occupato l'11,2% degli addetti totali. Oltre la meta' delle unita' locali (56,2% degli addetti, pari a 10 milioni) e' localizzato nell'Italia settentrionale, il 21,3% (20,6% di addetti, 3,7 milioni) nel Centro e il 20,9% (23,1% di addetti, 4,1 milioni) nel Mezzogiorno.

L'industria in senso stretto, che a livello nazionale assorbe il 26,2% di addetti, rimane preponderante al Nord (31,6% nel Nord-est e 28,6 nel Nord-ovest, contro il 22,6 del Centro e il 22,2 e il 16,4%, rispettivamente, del Sud e delle Isole). Nel Mezzogiorno, il settore con la quota maggiore di addetti e' il Commercio, Trasporti e Alberghi (rispettivamente 37,5% al Sud e 40,4 nelle Isole), mentre il Centro si caratterizza per una quota piu' elevata di addetti negli Altri Servizi (32,1%). A livello nazionale, si va da un massimo di 8,7 addetti per le unita' locali dell'Industria in senso stretto a un minimo di 2,8 per quelle degli Altri Servizi.

 Differenze significative si riscontrano a livello geografico: nell'Industria in senso stretto si passa dai 10,5 addetti per unita' locale nel Nord-est e 10 nel Nord-ovest ai 7,7 nel Centro, ai 6,6 e 5,2 rispettivamente nel Sud e nelle Isole.Le Costruzioni variano tra un minimo di 2,8 addetti al Nord a un massimo di 3,4 al Sud; il Commercio, Alberghi e Trasporti varia da una media di 2,6 addetti al Sud a 3,7 al Nord; gli Altri Servizi hanno in media 2,4 addetti nel Sud e tre nel Nord-ovest.

Si conferma il divario esistente tra il Centro-nord e il Mezzogiorno: a fronte del dato nazionale di 455 occupati dei settori industria e servizi per mille residenti in eta' da lavoro, tutte le regioni del Centro-nord (a eccezione del Lazio) presentano valori superiori, con il massimo raggiunto in Emilia-Romagna (615 occupati su 1.000 residenti).

Nelle altre regioni si registrano tra i 500 e i 600 occupati, a eccezione della Liguria e dell'Umbria, dove il numero di occupati ogni mille residenti e' inferiore a 500. Le regioni meridionali presentano tutte valori inferiori alla media, con la Calabria che si posiziona ultima in graduatoria (239 addetti nell'industria e servizi ogni mille abitanti). Le quote maggiori di addetti si riscontrano, per l'Industria in senso stretto, nelle Marche (200 addetti per 1000 residenti), nel Veneto (193 addetti per 1000 residenti) e in Emilia-Romagna (191 addetti per 1000 residenti), mentre in Calabria e in Sicilia il valore scende rispettivamente a 33 e 43 addetti per mille residenti in eta' lavorativa. Il settore del Commercio, Trasporti e Alberghi presenta nelle regioni meridionali un numero medio di addetti inferiore al dato nazionale (152 addetti), nonostante sia quello piu' rappresentato in queste regioni:. in particolare, 143 in Abruzzo e 134 in Sardegna (le prime due regioni meridionali in graduatoria).

La quota piu' elevata di addetti negli Altri Servizi appartiene, invece, alla Lombardia (184) e al Lazio (174). Nel 2008 il numero di unita' locali cresce dello 0,5% rispetto all'anno precedente, quello degli addetti dell'1,6%. Nel dettaglio, diminuiscono le unita' locali dell'Industria in senso stretto e del Commercio, Alberghi e Trasporti, mentre risultano in crescita quelle del comparto delle Costruzioni e dei Servizi. In particolare, nel Commercio, Alberghi e Trasporti la diminuzione delle unita' locali (-0,4%) si associa a una crescita dell'occupazione (+2,3%). Rispetto al 2007, nel l'occupazione cresce in misura piu' sostenuta nel Mezzogiorno (+3,3% al Sud e +2,8% nelle Isole) rispetto al Nord (+1,4% nel Nord-ovest e +0,8% nel Nord-est). Sono la Puglia e la Campania a registrare gli incrementi maggiori (rispettivamente +4,6% e +3,7%).

Tra le regioni del Nord, solo la Lombardia registra un ritmo di crescita in linea con la media nazionale (+1,6%), mentre quelle con i piu' bassi tassi di crescita occupazionale sono il Friuli-Venezia Giulia (+0,2%) e il Veneto (+0,3%) mentre la Valle d'Aosta registra un calo (-1,1%). Nel Centro, la performance migliore e' quella del Lazio (+2,4%).

 07/12/2010 12.37