Nasce Technovalley, il polo tecnologico in Val di Sangro

Alessandro Biancardi

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VAL DI SANGRO. Si chiama Technovalley e già nel nome e nel logo racchiude missione e obiettivi: favorire l’innovazione del prodotto e del processo di produzione.

VAL DI SANGRO. Si chiama Technovalley e già nel nome e nel logo racchiude missione e obiettivi: favorire l’innovazione del prodotto e del processo di produzione.

Il tutto con l’integrazione di sistemi e di strumenti disponibili e da acquisire per accrescere, attraverso un nuovo sistema di supporto alle imprese, il ruolo industriale della provincia di Chieti e della Val di Sangro.

Promossa da Cisi Service Spa, società di servizi del Consorzio Cisi (Consorzio italiano subfornitura industriale), Technovalley è una struttura situata nel cuore della Val di Sangro, in località Castel di Septe, a 3 km. dal casello dell’autostrada A14 che ospita imprese, enti e associazioni che «offrono servizi e competenze che spaziano dalla logistica all’assistenza amministrativa, commerciale e legale, inseriti anche con un ausilio scientifico/progettuale».

La presentazione è avvenuta ieri pomeriggio nel corso di un evento al quale hanno partecipato oltre 200 tra imprenditori e autorità e che ha visto la presenza sul palco di Alfonso Trozzi Presidente del Consorzio Cisi, Mario Ranieri Amministratore delegato Cisi Service Spa, Tommaso Schips sindaco di Mozzagrogna, Matteo Natale Assessore alla finanze del Comune di Paglieta, il Presidente della “Cooperativa sociale Voloentieri e Direttore della Caritas Diocesana Chieti-Vasto Don Gianfranco Travaglini, cui è seguito un interessante talk show moderato dal giornalista Massimo Di Cintio al quale hanno preso parte Silvio Di Lorenzo, Presidente della Camera di Commercio di Chieti e vice presidente esecutivo di Honda Italia, Pietro Rosica, Presidente del Comitato PMI Confindustria Chieti, Rodolfo de Laurentiis Deputato e Consigliere di amministrazione Rai, Domenico Favuzzi, Presidente della sezione servizi avanzati Confindustria Bari, Anna Morgante, Preside della Facoltà di Economia dell’Università D’Annunzio, Massimo Marinelli Direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica Università di Roma Tor Vergata, Davide Baroncini, Responsabile Area centro nord Tuv Italia e Umberto Alesi, Consigliere delegato di Tecno Marche. Il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, invece, ha appoggiato fin dalll'inizio il progetto enel suo intervento è stato energico ed ha richiamato al senso di responsabilta' e al ruolo determinante che la politica deve avere nell'accompagnare iniziative strategiche per il territorio.

Nel corso dell’incontro si è parlato delle potenzialità e delle opportunità che il nuovo polo tecnologico potrà generare in favore delle imprese e del territorio anche alla luce delle esperienze di altri tecnopoli italiani e delle possibilità di connessione con il sistema universitario, ma non sono mancati riferimenti al ruolo sociale che le imprese possono e devono svolgere sul territorio.

Technovalley sorge in un’area a forte crescita di relazioni e già promotrice di strumenti e iniziative innovative riconosciute come validi motori dello sviluppo, come il Campus Automotive (IAM) e come il progetto Costa dei Trabocchi (Progetto Via Verde), credenziali importanti per una struttura che, per la sua strategica posizione geografica, ambisce a diventare un importante punto di raccordo tra il nord e il sud dell’Italia, in virtù della sua equidistanza dal TecnoMarche di Ancona e dal Tecnopolis di Bari.

La provincia di Chieti occupa infatti oltre 25 mila addetti con un fatturato di circa 7,8 miliardi di euro (pari al 20% del settore manifatturiero della provincia di Chieti di cui il 48% destinato all’export), un sistema virtuoso che ha consentito di annoverare la Val Di Sangro tra le prime quattro zone industriali d’Italia, punto di riferimento del settore Automotive a livello nazionale e internazionale, grazie alla presenza di grandi aziende quali Sevel, Honda, Honeywell e di una rete di piccole e medie imprese locali dell’indotto nate in modo spontaneo nell’arco di quart’anni con una forte motivazione tale da contribuire a creare un modello di successo sul territorio.

Nella fase iniziale, il principale obiettivo del polo tecnologico abruzzese sarà contribuire a creare una rete di collaborazione che si estenda per tutta la Costa Adriatica, collegandosi ad altri importanti e già avviate iniziative, anche non legate al settore automotive proprio al fine di favorirne lo scambio di esperienze, ma le iniziative tenderanno ad ampliare la comunicazione, il design industriale e le relazioni con il mondo accademico e della ricerca e, non ultimo, a realizzare una “Social Works Valley” con l’obiettivo chiaro di entrare nel mondo della solidarietà e della sussidiarietà.

06/12/2010 15.26