Cala il Pil, Abruzzo torna indietro di 10 anni

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ABRUZZO. Il prodotto interno lordo per il 2009 è di 21.8 miliardi di euro, il 6.9% in meno rispetto al 2008, con valori simili al 1999.

Sono crollati l'industria, i servizi e l'agricoltura. Le famiglie hanno speso di più per l'energia e la sanità, mentre la spesa pubblica in questi anni e' aumentata, tranne che per il sociale e per l'istruzione.

E' il risultato di un'indagine dell'Istat sui conti economici regionali nel periodo 1995- 2009.

Lo studio, elaborato da Amater, agenzia di notizie del Master in giornalismo dell'Università di Teramo, prende in considerazione i valori economici concatenati: sono state analizzate le condizioni dell'economia dell'anno 2000 che sono state poi applicate, per avere un confronto più omogeneo, a tutto il periodo interessato. L'industria è stato il settore che ha risentito maggiormente della crisi.

Nel biennio 2007-2009 c'è stato un calo del 19% e i livelli dell'anno scorso sono simili a quelli del 1998.

Il comparto dei servizi ha perso il 5% solo l'anno scorso, il 16% in meno rispetto al '95: i livelli del 2009 sono stati i più bassi registrati negli ultimi quindici anni. In forte calo anche l'agricoltura e la pesca che incidono sempre meno sul Pil abruzzese: i valori sono scesi costantemente dal '98 e nel 2009 c'è stata una riduzione dell'8%. Negli ultimi quindici anni, nel complesso, le famiglie abruzzesi hanno consumato di più.

Considerando però ogni singola voce (dati relativi al periodo 2000 - 2007) è emerso che è cresciuta la spesa per elettricità, gas e carburanti (+ 5.8%), servizi sanitari (+9.5%) e comunicazioni (+177%). Gli abruzzesi hanno speso meno, invece, per istruzione (-13.5%), vestiti e calzature (-7.7%), mobili ed elettrodomestici (-2.2%), cultura e svago (- 0.04%).

Dal 1995 al 2007 (nell'analisi mancano i valori relativi al biennio 2008 - 2009) la spesa delle amministrazioni pubbliche è stata altalenante: alcune voci, però, sono cresciute costantemente dal 1999 in poi e i valori del 2007 sono superiori a quelli del '95. Si tratta di sanità (+24.8%), difesa (+10.3%), ordine pubblico e sicurezza (+9.1%) e servizi generali (+4.6%).

La spesa per la sanità, in particolare, ha registrato un aumento del 47% nel 2005. Diminuiscono, invece, le voci che riguardano l'istruzione (-2%) e la protezione sociale (disoccupazione, situazione familiare, invalidità: - 0.08%).  

03/12/2010 9.01