Il mercato dei mutui in Abruzzo: i prestiti aumentati del 20%

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il mercato dei prestiti per l’acquisto delle abitazioni destinato a famiglie consumatrici in Abruzzo è aumentato del 20% nel secondo trimestre 2010 rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, con una crescita delle erogazioni pari a circa 37 milioni di euro.

 

La variazione è minore rispetto l’andamento dell’area Meridionale (+28%). Lo certifica uno studio dell’ufficio ricerca Tecnocasa.

I volumi erogati, influenzati dal mercato dei mutui di sostituzione, sono pari a 221 milioni di euro (l’1,4% dei volumi italiani), e collocano la regione alla 15° posizione nella classifica erogazioni. Analizzando il primo semestre 2010 emerge un aumento del 18% (rispetto il primo semestre 2009), inferiore alla variazione della macroarea Meridionale (+27%). L’importo medio del mutuo, nel secondo trimestre, è pari a circa 106.000 euro (104.000 euro nel primo semestre) contro un ticket medio nazionale pari a 125.000 euro (124.000 euro nel semestre).

A livello provinciale, per quanto riguarda i volumi erogati, si può notare un miglioramento in quasi tutte le province; ad eccezione di Pescara (-8%), la prima delle province abruzzesi con i suoi 72 milioni di euro, pari al 0,4% dei volumi, collocandosi in 58 posizione.

Di segno positivo le province di Chieti (+21%), Teramo (+8%) e L’Aquila (+156%) la seconda maggior variazione registrata in Italia nel primo semestre 2010.

 

LE PREVISIONI

 L’andamento del mercato del credito alle famiglie, secondo lo studio, sconterà nei prossimi anni la debolezza derivante dalla situazione finanziaria: sia la domanda che l’offerta continueranno ad essere influenzate dal contesto macroeconomico. Le politiche di offerta delle banche rimarranno moderatamente stringenti a causa del perdurare dell’attenzione degli istituti di credito sui criteri di erogazione e dalla prudenza delle famiglie ad indebitarsi. L’attitudine al risparmio delle famiglie italiane, la buona salute del sistema bancario italiano (dovuto alla bassa propensione al rischio da parte delle banche), unite alla tendenza nel nostro Paese all’investimento immobiliare, dovrebbero determinare un miglioramento delle condizioni generali del settore, che rimane comunque vincolato alle modalità e ai tempi della ripresa economica.

Un ruolo primario sarà rappresentato dal livello della consulenza degli operatori, che dovranno migliorare la preparazione professionale per indirizzare il cliente verso scelte di indebitamento consapevoli. La consulenza si svilupperà attraverso la relazione professionale, l’utilizzo di strumenti, l’acquisizione di informazioni, l’ascolto delle aspettative, l’analisi e la valutazione dello stato finanziario del cliente, lo sviluppo di un piano di indebitamento e il suo monitoraggio. Attraverso un approccio così strutturato si eviteranno scelte non coerenti con la pozione economico- finanziaria.

 26/11/2010 15.38