Al Villa Maiella di Guardiagrele la stella della guida Michelin 2011

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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GUARDIAGRELE. Peppino e Angela Tinari: «Dedicata ai nostri collaboratori e ai nostri clienti abruzzesi».

 

Il Villa Maiella di Guardiagrele ha conquistato la sua prima “stella” assegnata dall’edizione 2011 della guida Michelin presentata questa mattina nelle sale dell’hotel Principe di Savoia a Milano.

La guida “rossa”, la più attesa delle pubblicazioni dedicate al mondo della ristorazione, ha così sancito la qualità del lavoro svolto dalla famiglia Tinari la cui attività oggi può contare sulla terza generazione.

Ad avviare l’attività nel 1968 sono stati Arcangelo Tinari e sua moglie Ginetta (ancora oggi preziosissimi, l’uno alla cura dell’orto e l’altra tra i fornelli), poi proseguita da Peppino Tinari e da sua moglie Angela che hanno contribuito a portare il Villa Maiella ad essere riconosciuta tra le migliori tavole abruzzesi e italiane, meta per il pellegrinaggio di tantissimi gourmet ma anche di semplici appassionati e clienti di ogni età e di cultori della più autentica cucina abruzzese.

da qualche tempo ormai Angela e Peppino sono affiancati dai figli Arcangelo (in cucina) e Pascal (in sala) che rendono più solida una squadra che vede anche il bravo sommelier professionista Nicola Boschetti.

«E’ stata una grande emozione – spiegano Peppino e Angela – un riconoscimento inatteso ma da sempre sperato perché ‘la stella’ è il coronamento del lavoro ogni ristoratore. Dedichiamo questo premio ai ragazzi di cucina e di sala che ci affiancano quotidianamente e ai nostri clienti abruzzesi, quelli che sono passati nella trattoria di una volta e che hanno visto crescere il ristorante fino ad arrivare al risultato di oggi, anche grazie ai loro consigli e alla loro vicinanza. Sappiamo di dover dimostrare ogni giorno di aver meritato questo premio e lo faremo con ancora maggiore impegno, sperando di poter contribuire a far conoscere meglio la nostra straordinaria regione».

La cucina si ispira da sempre alla stagione e al territorio, talvolta appena rielaborati con sapienza e passione per valorizzare in maniera rigorosa i prodotti dei produttori locali quando non quelli dell’azienda di famiglia che oltre all’orto dispone di un allevamento di animali di cortile.

Ogni giorno ci sono il pane e la pasta fatti in casa, le minestre (di farro con legumi, ortaggi o verdure), le carni bianche, l'agnello o la cacciagione, i salumi di produzione propria, il tradizionale baccalà e la selezione di formaggi di diversa stagionatura e provenienza e infine, la straordinaria pasticceria che, pur rispettando le preparazioni classiche, le esalta con straordinaria fantasia.

25/11/2010 14.46