«Illegittima l’Iva sull’accisa e su bollette gas ed energia elettrica»

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA AL MARE. L'associazione dei Consumatori: «stop alla tassa sulle tasse».

 

Il Codacons Abruzzo, sportello di Francavilla al mare, ha iniziato la sua battaglia per porre fine a quella che definisce una ingiustizia tutta italiana che costringe i consumatori a pagare l’IVA sulle accise e sulle addizionali di gas metano ed energia elettrica e sulle addizionali.

«Considerando che nelle bollette di gas metano  le imposte pesano per il 39%», spiegano dall'associazione dei consumatori, «ne consegue come logico corollario che ad oggi solo per il gas metano l’iva sull’accise e sulle addizionali incide per circa l’8%».

In soldoni ogni famiglia che consuma il 1.500€ circa di gas metano potrà recuperare € 120,00.

L’illegittimità della IVA comporta altresì il diritto di ogni utente di richiedere indietro l’IVA versata negli ultimi 5 anni in quanto non dovuta.

«Ai fini del Decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, art. 1 si intende per accisa l'imposizione indiretta sulla produzione o sul consumo dei prodotti energetici», spiega il vice coordinatore del Codacons Abruzzo Vittorio Ruggieri.

«E’ evidente pertanto  che l’inesistenza di un nesso diretto tra il servizio e l'entità del prelievo porta ad escludere la sussistenza del rapporto sinallagmatico posto alla base dell'assoggettamento ad i.v.a. e caratterizzato dal pagamento di un "corrispettivo" per la prestazione di servizi».

«L’accisa», spiega ancora Ruggieri, «presenta tutte le caratteristiche del tributo, in quanto si caratterizza per la doverosità della prestazione e per la mancanza di rapporto sinallagmatico tra le parti (Corte Costituzionale sent. n. 238/2009). Ne consegue quindi che non è assoggettabile all’IVA e che gli utenti possono richiedere indietro le somme indebitamente pagate a titolo d’IVA per le imposte del gas metano e dell’energia elettrica».

12/11/2010 9.34