Economia Abruzzo, Banca d'Italia: «segnali di ripresa nel primo semestre 2010»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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IL DOCUMENTO. ABRUZZO. Nel corso del 2010 si sono consolidati in Abruzzo i segnali di ripresa dell’industria manifatturiera, manifestatisi a partire dalla seconda metà del 2009.

IL DOCUMENTO. ABRUZZO. Nel corso del 2010 si sono consolidati in Abruzzo i segnali di ripresa dell’industria manifatturiera, manifestatisi a partire dalla seconda metà del 2009.

 

E' quanto emerge dalla pubblicazione “L'economia dell’Abruzzo” della Banca d'Italia. Sospinti dal recupero degli ordini sui mercati nazionali ed esteri, il fatturato e la produzione sono tornati a crescere, rimanendo però ancora significativamente inferiori ai livelli precedenti la crisi.

Nei rimanenti comparti l’attività produttiva ha ristagnato, fatta eccezione per il turismo, dove si è osservata una moderata ripresa.

Dopo il forte calo del 2009, l’occupazione ha registrato un’ulteriore lieve contrazione. Appare tuttora molto elevato il ricorso alla Cassa integrazione guadagni, su cui incidono in maniera significativa i trattamenti di tipo straordinario corrisposti a imprese insediate nell’area colpita dal terremoto.

In tale area, sono attualmente in corso i lavori per la sistemazione delle abitazioni meno danneggiate, mentre è ancora nella fase iniziale il recupero degli edifici gravemente lesionati. Nel mercato del credito i volumi erogati sono risultati stabili.

A fronte di una ripresa dei mutui alle famiglie è proseguita la contrazione del credito alle imprese, su cui hanno inciso principalmente fattori legati alla domanda, in presenza di un ristagno degli investimenti. L’inasprimento delle condizioni di offerta si sarebbe sostanzialmente arrestato.

La qualità del credito ha registrato un ulteriore peggioramento, con riferimento sia alla dinamica delle sofferenze sia a quella delle altre partite anomale.

 

LE COSTRUZIONI

 

Alla fine del primo semestre del 2010 le imprese attive nel settore delle costruzioni erano 20.069, in crescita del 4 per cento circa rispetto a giugno 2009 . Su tale andamento ha inciso prevalentemente l’espansione registrata in provincia di L’Aquila, da porre in relazione alle attività di messa in sicurezza degli edifici e di avvio della ricostruzione dopo il terremoto.

Dopo la realizzazione degli alloggi previsti dal progetto C.A.S.E. e destinati alla gestione dell’emergenza abitativa, l’attività di ricostruzione nell’area colpita dal sisma ha temporaneamente ristagnato, anche per un allungamento dei tempi di presentazione e approvazione delle domande di accesso ai contributi per la sistemazione degli edifici meno danneggiati. Al momento le attività in tale comparto risultano pienamente avviate (le domande accolte sono circa 10 mila), mentre appare sostanzialmente agli inizi l’attività di recupero dei circa 15 mila edifici dichiarati inagibili.

Il comparto delle ristrutturazioni edilizie ha continuato a beneficiare degli incentivi fiscali. Nei primi sette mesi dell’anno le domande inoltrate da residenti abruzzesi all’Agenzia delle entrate sono state 3.685

 

08/11/2010 17.07