2 novembre: Coldiretti, spesi 400 mln in piante e fiori per defunti

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ROMA. Sono stati spesi circa 400 milioni di euro per l'acquisti di piante e fiori da portare al cimitero come dono ai defunti.

E' quanto stima la Coldiretti, in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, nel sottolineare che il crisantemo e' stato il fiore in questa occasione.

«Per mantenere vivo il ricordo piu' a lungo - sostiene la Coldiretti - si consiglia di cambiare l'acqua nei vasi ogni due o tre giorni e di tagliare il gambo dei fiori cogliendo, se possibile, l'occasione di ripetere la visita di commemorazione. In Italia - continua la Coldiretti - il crisantemo nelle sue diverse forme (pon pon, a dalia, a fiore grande, ad anemone, a margherita e spider) e colori (giallo, bianco, fucsia) e' coltivato in diverse aree del Paese, anche se le regioni di maggior produzione sono la Liguria , la Campania, il Lazio, la Toscana , la Puglia e la Sicilia».

Il crisantemo o fiore d'oro (dal greco chryso's (oro) e a'nthemon (fiore)) viene coltivato in Cina ben cinque secoli prima di Cristo. In Europa, i primi crisantemi furono diffusi alla fine del 1700, prima in Francia, poi in Italia, e in Inghilterra. In principio era una vera rarità esotica, ma col tempo se ne diffuse la coltivazione casalinga. Se in Italia il crisantemo ci ricorda soprattutto il giorno dei defunti, in Giappone - conclude la Coldiretti - e' fiore nazionale, emblema araldico della famiglia imperiale e il principale ornamento floreale utilizzato per la celebrazione delle nozze, mentre in molti Paesi e' il simbolo della vita, della forza d'animo e della pace.

02/11/2010 16.27