Attività produttive: sindacati, associazioni chiedono incontro con la Regione

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Lettera delle parti sociali, associazioni di Categoria datoriali e organizzazioni sindacali dei lavoratori, al presidente della Giunta Regionale, con urgente richiesta d’incontro.

 

Le associazioni di Categoria e i sindacati, per la prima volta unitariamente, nell’esprimere una «grande preoccupazione» e un «forte senso di disagio» per la «insufficienza» di politiche idonee a fronteggiare la gravissima situazione che sta attraversando l’Abruzzo, richiamano l’attenzione delle Istituzioni e della Politica per sollecitare l’avvio di una «nuova e più incisiva» fase politica e programmatoria.

Le Parti sociali chiedono quindi che le Istituzioni e la politica, in tutti i settori di competenza, riprendano il loro ruolo guida assicurando il Governo del territorio e i conseguenti atti di programmazione e amministrazione, a partire dal DPEFR 2011–2013 e dal Bilancio 2011, «tornando ad assicurare alle attività produttive flussi ordinari di spesa».

«La bozza di Dpefr presentataci», spiegano, «rappresenta una presa d’atto della condizione della regione, bloccata sul grave tema del risanamento dei conti, ma manca una visione di programmazione del futuro dell’Abruzzo in tutti i settori, del rilancio economico-sociale e della ricostruzione dopo il sisma, che richiedono scelte politiche e non solo un ruolo tecnico-commissariale».

Le parti sociali chiedono il contestuale riavvio del confronto e del dialogo tra Governo Regionale e Parti sociali sui temi dello sviluppo, «di fatto interrottosi da tempo, assicurando quell’unione di intenti e di obiettivi necessaria per l’individuazione delle maggiori problematicità avvertite dal territorio e la definizione delle opportune soluzioni».

Tra le richieste avanzate lo sblocco, l’impegno e l’accelerazione di spesa dei Fondi Master Plan, FAS, APQ infrastrutture, ricostruzione post sisma per le aree terremotate privilegiando i settori produttivi. Ma anche l'attivazione immediata della Zona Franca, la previsione di un Piano infrastrutturale, il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga per tutto il 2011.

A firmare la lettera sono stati Ance, Api, Casartigiani, Cia, Claai, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confcoperative, Confesercenti, Confindustria, Copagri, Legacoop, Cgil, Cisl, Uil, Ugl.

 29/10/2010 9.08