Meglio il contante nel portafoglio: in media abbiamo 65euro dentro

Alessandro Biancardi

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ROMA. Gli italiani non sanno rinunciare al contante, in media hanno nel portafoglio 65 euro, a casa conservano invece 270 euro.

contanteROMA. Gli italiani non sanno rinunciare al contante, in media hanno nel portafoglio 65 euro, a casa conservano invece 270 euro.


Ma, somme a parte, il 60% non esce mai di casa senza uno spicciolo in tasca contro il 39% che non fa invece a meno di carte di credito e bancomat. E' il dato di fondo che emerge dalla ricerca Wincor Nixdorf "Italiani e denaro contante", realizzata da Doxa per fotografare il rapporto degli italiani con i diversi metodi di pagamento.
   E' la stessa Bce a confermare come in Europa si ricorra al contante ancora per gestore 9 pagamenti su 10, mentre l'Italia raccoglie circa il 20% delle banconote circolanti nel Vecchio Continente. Secondo l'indagine, a sorpresa, molte di esse sono conservate direttamente nelle tasche e nei portafogli dei cittadini del Bel Paese, che in media dichiarano di avere sempre con se' almeno 65 euro. Considerando la popolazione nazionale rappresentata dal campione di circa 44 milioni di abitanti, il dato suggerisce come ogni giorno una cifra attorno ai tre miliardi di euro sia costantemente "a spasso" lungo tutta la penisola. Al di la' delle piccole spese quotidiane - motivazione evidenziata dal 74% degli intervistati - la vera funzione del contante in tasca sembra essere quella di dare sempre modo di gestire l'imprevisto, che sia l'emergenza (48%) o l'acquisto non programmato o d'impulso (44%). Ad avere maggiori somme con se' risultano gli uomini, con 71 euro, a dispetto dei piu' giovani che in media ne hanno 52; valori che si alzano passando dalle grandi citta' ai piccoli centri urbani.
   A volte, nel 34% dei casi, non si hanno soldi in tasca solo perche' involontariamente dimenticati a casa; altre (solo per il 6% degli intervistati e soprattutto nelle citta' piu' popolose) che non vengano deliberatamente portati con se', non solo per la paura di essere derubati, ma anche per la speranza proprio di limitare gli acquisti di impulso e imprevisti, e quindi le spese. Avere sempre il contante fisicamente con se' sembra essere una soluzione spesso preferita anche rispetto alla sua conservazione in casa: solo il 28% degli italiani dichiara infatti di tenerne all'interno delle mura domestiche, e per lo piu' per rassicurazione che per effettivo utilizzo. La somma media detenuta in questi casi e' di 270 euro, e solo il 36% di chi ne tiene in casa solitamente la nasconde, soprattutto in cassaforte (per il 35%) o nell'intramontabile cassetto della biancheria (29%). Il mito del materasso invece appartiene ormai al passato: e' utilizzato solo dal 4% degli italiani.

Banconote e monete rimangono il mezzo preferito per i piccoli acquisti quotidiani o per spese minori come il cinema e la cassa del parcheggio.

La soglia psicologica per decidere di ricorrere a bancomat o carta di credito si assesta infatti attorno ai 143 euro, anche se aumenta al crescere dell'eta' e spostandosi al Sud. Proprio per questo le situazioni in cui si utilizza di piu' la moneta elettronica sono lo shopping (54%) e la spesa al supermercato (47%), mentre al ristorante, ai caselli autostradali o alle stazioni di servizio 2 italiani su 3 preferiscono ancora utilizzare il contante. Rispetto al passato, infatti, per un italiano su due le abitudini non sono affatto cambiate nell'ultimo periodo: il 44% continua ad usare le due forme di pagamento sempre nella stessa proporzione. L'altra meta' della popolazione si divide equamente tra chi spende di piu' in contanti (in particolare al Sud e nelle isole) e chi di piu' con bancomat e carta di credito (soprattutto al Nord). Gli italiani si ritrovano particolarmente "attaccati" al contante anche nella relazione con la propria banca. Ben il 32% della popolazione, infatti, se non addirittura il 43% nei paesini piu' piccoli, per i prelievi preferisce ancora rivolgersi al proprio cassiere di fiducia, ritirando i propri soldi direttamente da mano a mano. Il resto dei cittadini ricorre invece agli sportelli bancomat per strada o all'interno dei centri commerciali (40%, soglia che sale a 62% per i ragazzi tra i 18 e i 24 anni), oppure agli sportelli bancomat in filiale (28%). C'e' anche chi, nel 2010, dichiara ancora di non ricorrere mai ai punti ATM, come alcuni abitanti del Sud e delle isole e dei piccoli centri con meno di 10 mila abitanti.
   La frequenza media di prelievo si attesta invece attorno alle due volte alla settimana, dato che sale a tre tra i piu' giovani e scende a 1,6 tra i piu' anziani. Il prelievo medio e' invece di 135 euro.
   Infine, tra i luoghi dove in futuro si vorrebbero trovare nuovi sportelli automatici, gli under 24 votano compatti (30%) per le discoteche e i cinema, mentre in generale, sull'intera popolazione prevalgono i piccoli punti vendita e le sedi degli uffici pubblici.

20/10/2010 12.56