Parte il primo corso per qualificare gli assistenti familiari

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1111

TERAMO. Un progetto pilota con una dote di 500mila euro per favorire l’emersione del lavoro nero dei “badanti” e fornire un aiuto concreto alle famiglie che hanno in carico l’assistenza di un proprio familiare non autosufficiente.

 

La Provincia di Teramo ha aderito al progetto “Donne ora visibili” promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità insieme ad altri 40 gli enti  e fra essi troviamo la Regione Abruzzo, le altre tre Province abruzzesi, 20 enti di ambito sociale regionali (che comprendono complessivamente circa 200 Comuni tra i quali Teramo, Pescara e Chieti), le principali organizzazioni sindacali e datoriali e le associazioni di volontariato.

L’intervento più significativo riguarda la regolarizzazione delle assistenti con l'erogazione (condizionata alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro) di una "contribuzione oraria" di 1,10 euro per 40 ore settimanali per 12 mesi.

Coloro che intendono fruire dell’incentivo devono rivolgersi ad uno degli 85 punti di accesso presenti sul territorio regionale, iscriversi nella Banca Dati dei Servizi privati di Assistenza familiare compilando una richiesta da presentare al proprio Ente di Ambito Sociale.  Tutte le modalità sono contenute nel bando scaricabile dal sito dell’ente.

Gli sportelli – che costituiscono il Sistema regionale dei servizi privati di assistenza familiare – sono attivi presso numerosi uffici pubblici, sindacati, associazioni di categoria e associazioni di volontariato.  Fra i punti di accesso al servizio troviamo anche i Centri per l’impiego.

Contestualmente agli incentivi è stato previsto un Corso per la qualificare chi intende svolgere questa attività.

«Per la prima volta  proprio in considerazione del ruolo sempre più importante che stanno assumendo gli assistenti familiari nella rete sociale sarà possibile partecipare ad un corso di formazione per ottenere una specifica qualifica professionale – ha spiegato questa mattina presentando l’iniziativa l’assessore alle Politiche del Lavoro, Eva Guardiani – quello che presentiamo. oggi è un progetto pilota, i fondi sono quelli del Dipartimento delle Pari Opportunità. E’ nostra intenzione proseguire su questa strada investendo sulla qualificazione della figura del badante familiare creando anche un Albo professionale in maniera da fornire tutte le garanzie ai cittadini che devono far ricorso a questo tipo di assistenza».

Anche in questo caso le modalità di partecipazione al corso sono visionabili in un apposito bando reperibile sul sito dell’ente.

12/10/2010 16.57