Marchio Igp in arrivo per la carota del Fucino? Ministero Agricoltura incontra i produttori

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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AVEZZANO. Nuove regole per ottenere il marchio Igp. ll Ministero delle politiche agricole ha convocato la riunione di pubblico accertamento per esaminare, con i produttori del Fucino, la modifica della procedura per ottenere l’ Indicazione Geografica Protetta (Igp).

Un’iniziativa che potrebbe consentire ai produttori di carote dell’Altopiano del Fucino di poterle certificare più agevolmente con il marchio comunitario Igp che al momento è difficile da ottenere.

La riunione è fissata per il giorno 18 gennaio 2012 e si terrà presso la sala convegni del Crab (Consorzio di ricerche associato alle biotecnologie) di Avezzano. Una vera e propria conquista secondo Aniceto Ciaccia presidente del Cotof (Consorzio di tutela e valorizzazione degli ortaggi del Fucino). «La modifica del disciplinare», dice, «si è resa necessaria perché dalle prove effettuate in questi anni è emerso chiaramente il limite del disciplinare che prevede parametri analitici troppo elevati raggiungibili solo attraverso l’utilizzo di tecniche di coltivazione non ordinarie».

I parametri richiesti, al momento per ottenere l’Igp «sono talmente elevati che nella campagna di commercializzazione in corso su una produzione complessiva di circa 1,6 milioni di quintali di carote sono stati certificati soli 10.000 quintali di carote. Con le proposte di modifica, invece, «sarà possibile certificare almeno 500/600 mila quintali di carote», secondo Ciaccia, «sulla base anche dei dati Arssa che dicono che nel 2011 sui 13.087 ettari di superficie coltivata del Fucino 2.304 sono stati coltivati a carote, 4378 a patate, 1661 ad insalate, 3387 ad altre colture orticole e 1358 a grano e medica».

Un obiettivo a cui avrebbero contribuito, secondo la Confagricolura de L’Aquila, l’assessore regionale all’ agricoltura Mauro Febbo, il supporto scientifico del Crab e l’ azienda agricola Mario Aureli di Ortucchio.

«All’assessorato», dice Stefano Fabrizi direttore di Confagricoltura L’Aquila, «chiediamo di riattivare la misura 132 del programma di sviluppo rurale che finanzia la certificazione di qualità dei prodotti e la possibilità di favorire la partecipazione degli agricoltori del Fucino alle principali fiere internazionali per la promozione della carota Igp ed altri ortaggi».

28/12/2011 08:46