Costruzioni, 2011 nero a Pescara e il 2012 sarà ancora più negativo

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La Filca-Cisl di Pescara traccia un bilancio negativo dell'anno che si sta chiudendo con stime  pessimistiche per quello che verrà.

PESCARA. La Filca-Cisl di Pescara traccia un bilancio negativo dell'anno che si sta chiudendo con stime  pessimistiche per quello che verrà.

Nella filiera delle costruzioni (cemento, laterizi, manufatti e legno) nei prossimi mesi finiranno gli ammortizzatori sociali. Un anno difficile quello che sta terminando ed ancora di più per il 2012 alle porte.

A fare il bilancio dei mesi appena trascorsi, è stato ieri Gianfranco Reale, segretario Generale della Filca-Cisl di Pescara, illustrando la relazione del consiglio generale, ha azzardato qualche previsione sulle future prospettive della provincia pescarese.

Di recente abbiamo assistito a numerose crisi aziendali, ma il 2012 rischia di essere ancora peggio, perché termineranno tutti gli ammortizzatori sociali e si assisterà ad un aumento della disoccupazione senza indennità.

L'edilizia ha visto nel 2011 un calo del 15% degli addetti in cassa edile (con oltre 200o posti di lavoro in meno negli ultimi due anni) e, contemporaneamente, un incremento del 5% degli iscritti alla Camera di Commercio con partita Iva: un segnale di come il comparto si stia  progressivamente  deregolarizzando.
Periodo difficile anche per il settore dei manufatti: dopo due anni di continue procedure di CIG, circa 400 lavoratori sono stati espulsi. Ora si vive una fase di stagnazione e le previsioni per il 2012 sono decisamente preoccupanti.  Non va meglio il comparto del laterizio, dove circa 200 lavoratori hanno fruito degli  Ammortizzatori sociali.
Per il segretario provinciale Filca-Cisl Gianfranco Reale, le vie d'uscita, ci sono. L'ente pubblico, sia esso Comune, Provincia, o Regione, «deve supportare l'azione del privato, deve agevolare le procedure burocratiche, puntando allo snellimento delle pratiche ed alla semplificazione normativa».

«Bisogna puntare», continua Reale, «sulla capacità di azzerare gli sprechi, sulle economie di scala e fare tutto il possibile per incentivare la ripresa, trovando anche soluzioni per quegli enti che rappresentano una grande risorsa per il territorio e che si trovano in una situazione di difficoltà.

Servono politiche condivise tra lavoratori, imprenditori ed istituzioni per rimettere in moto l'economia». Occorre per questo, secondo il sindacato, il coinvolgimento delle imprese le cui metodologie «devono cambiare radicalmente privilegiando l’innovazione e la ricerca, per un modello nuovo di economia, coniugando propositività, competitività e modernità».

La  Filca-Cisl di Pescara - che aggrega ad oggi 1629 soci (con un incremento del 6% rispetto all’anno precedente), ha annunciato che all'inizio di gennaio il sindacato presenterà al prefetto Vincenzo D’Antuono una proposta operativa per rilanciare lo sviluppo produttivo della città. Infine, parte oggi la campagna di adesione al corso gratuito “Come leggere la Busta Paga” organizzato dalla FILCA-CISL di Pescara, nell’ambito del programma formativo, rivolto a tutti i Lavoratori Edili della provincia. 23/12/2011 12:32