Turismo in Abruzzo, +6,5% nel 2011. Ma la montagna soffre (-6,9%)

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Un incremento del 6,5% sul fronte degli arrivi e un incremento del 2,5% sul fronte delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2010.

L'Abruzzo del turismo vive un momento felice, testimoniato dalle cifre sui flussi turistici dal gennaio ad agosto 2011 che sono stati forniti dall'assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio, nel corso della giornata di presentazione del nuovo claim da abbinare al logo turistico abruzzese. «L'Abruzzo del turismo in termini di appeal sta bene», ha subito commentato l'assessore Di Dalmazio una volta resi pubblici i dati statistici. «Questo dato turistico deve rappresentare il punto di partenza della nuova strategia di comunicazione turistica abruzzese che con il nuovo claim, il nuovo piano mezzi e la campagna ad hoc sul prodotto neve che sta per partire, segna una nuova stagione di promozione del prodotto Abruzzo».

In termini statistici, rispetto all'anno scorso, sul fronte degli arrivi la provincia che cresce di più, nel periodo da maggio ad agosto, è quella di Pescara con un + 7,4% segue a ruota la provincia di Chieti (7,3%), quella dell'Aquila (7,1%) e quella di Teramo (6,2%); sul fronte delle presenze il dato disaggregato delle province evidenzia un'ottima performance della provincia di Chieti (8,8%), a seguire quella di Pescara (5,8%), Teramo (1,6%) e L'Aquila (-3,6%). «I dati turistici - ha spiegato Di Dalmazio - ci dicono di una generale e quanto meno attesa contrazione della spesa, con una evidente sofferenza del prodotto montagna. Nel complesso, però, nonostante la congiuntura economica internazionale negativa a cui si aggiunge il particolare momento dell'Abruzzo, il dato è da valutare assolutamente positivo, superiore a quello del 2010 e del 2007 e di poco inferiore al 2008, anno eccezionalmente positivo per il nostro turismo. Questo sta anche a dimostrare - ha aggiunto Di Dalmazio - che l'Abruzzo sta superando lo stop forzato del terremoto».

I dati presentati dall'assessorato al Turismo hanno poi permesso di distinguere tra il prodotto mare e il prodotto montagna. Per il primo, la variazione sul fronte degli arrivi, rispetto al 2010, è stata di un +7,2% e sul fronte delle presenze di un +5,3%; per quanto riguarda invece la montagna, rispetto al 2010, le presenze fanno registrare un incremento del 3,1%, mentre gli arrivi segnano un -6,9%.

19/12/2011 10:14