Forumed. Le aziende abruzzesi ad un passo dall’Africa

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il mondo produttivo abruzzese è più vicino all’Africa, in particolare al Marocco, all’Angola e anche alla Libia liberata dal dittatore Gheddafi.

Sono numerosi i rapporti economici attivati tra imprenditori abruzzesi e rappresentanti istituzionali dei paesi africani più virtuosi nel corso del seminario “Focus Africa. L’Africa rappresenta una reale opportunità per le imprese abruzzesi?”, che si è concluso ieri sera a Chieti  presso il centro espositivo della Camera di Commercio di Chieti. Dai lavori e dai molti contatti è emerso che le opportunità maggiori per le aziende abruzzesi riguardano soprattutto settori come l’edilizia, le grandi infrastrutture e l’agricoltura.

L’iniziativa, rientrante nell’ambito di Forumed, evento economico-istituzionale abruzzese finalizzato alla promozione delle relazioni commerciali tra l'Abruzzo e i Paesi dell'area Euromediterranea, ha avuto l'obiettivo di illustrare la realtà del continente africano sia da un punto di vista economico che politico e sociale. Focus Africa è promosso dalla Regione Abruzzo - Assessorato allo Sviluppo Economico, in collaborazione con lo Sprint Abruzzo. Il vice presidente della Giunta regionale con delega allo Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione, ha sottolineato che la Regione nel 2012 metterà in campo misure per favorire la politica d’internazionalizzazione delle imprese abruzzesi in Africa, in particolare in Marocco, Angola e Libia.

«Il Focus Africa e le riunioni che ha prodotto  hanno portato molte imprese a conoscere le opportunità commerciali offerte da quella estesa e interessante area, partendo dalla conoscenza della situazione geo-politica, - ha spiegato Castiglione - . Abbiamo raggiunto l’importante risultato di capire le motivazioni per le quali l’imprenditoria abruzzese nel 2012 debba interessarsi all’Africa».

 Tra i protagonisti dell’evento, il vice presidente dell’associazione industriali dell’Angola, Eliseu Gaspar, che ha incontrato numerosi imprenditori: «E’ stata una esperienza molto positiva – ha spiegato - che ha mostrato come l’Italia e in particolare l’Abruzzo siano sempre molto interessate all’Angola, uno Stato lanciato verso lo sviluppo dopo essere diventato una vera democrazia ed essersi liberato dal colonialismo e dalla guerra interna. In Angola è in atto in particolare la riattivazione del sistema agricolo, quindi servono tecnologie e infrastrutture. Poi, c’è sempre l’edilizia. Ma il Paese, che è ricco e tranquillo, cerca partner produttivi in ogni attività di sviluppo». Il parterre dei relatori è stato caratterizzato dal presidente del Centro Studi internazionali, Andrea Margelletti, che ha parlato di opportunità e rischi dell’investimento in Africa. “In Italia dopo anni e anni si sta rivalutando il concetto di Mediterraneo dopo che per troppo tempo si era valutato il centro e nord Europa e questo pur essendo la nostra naturale posizione geografica è proiettata verso il Mediterraneo, in particolare il Nord Africa lo vediamo dalla finestra di casa.  Presenti tra gli altri Maria Grazia Rando, rappresentante Ministero degli Esteri, Emilia De Matteo, assessore Politiche Sociali del Comune di Chieti, Bottone di Fares Group Libya, Luca Pezzani, segretario generale Camera di Commercio Italiana in Marocco, Piero Berardi di Pfb Libya, Dario Di Pilla, direttore Generale Banca dell’Adriatico.

17/12/2011 7:23