Edicolanti in sciopero dal 27 al 29 dicembre. «No alla liberalizzazione»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ROMA. Edicole chiuse per tre giorni dal 27 al 29 dicembre per protestare contro gli articoli della manovra che introducono più libertà nell'apertura di nuovi esercizi commerciali.

La mobilitazione della categoria è stata annunciata dai sincadati Sinagi affiliato Slc-Cgil, UilTuCS Giornalai, Snag Confcommercio, Fenagi Confesercenti, Usiagi Ugl. «La liberalizzazione del nostro settore», dicono i rappresentanti delle sigle sindagali, «evidenzia di base una limitata conoscenza delle dinamiche e dei problemi reali del comparto editoriale, e mette in risalto la scarsa considerazione che è stata data all'informazione a mezzo stampa, trattata come un comune prodotto commerciale».

«L'informazione a mezzo stampa», vanno avanti i sindacati in un comunicato congiunto, «per più motivi non è un comune prodotto commerciale. La vendita di quotidiani e periodici non è un'attività commerciale concorrenziale, in quanto le edicole non commercializzano un prodotto in un'ottica concorrenziale (come per esempio i supermercati), ma assicurano in condizioni di parità assoluta la diffusione di tutte le testate editoriali con parità di prezzi e di condizioni commerciali a tutti i consumatori, anche nelle zone economicamente non appetibili. L'attività di vendita di quotidiani e periodici non è un'attività libera, ma è una attività fortemente vincolata. Le edicole infatti non possono decidere quale prodotto porre in vendita o il prezzo dello stesso o le condizioni di commercializzazione, in quanto deve essere assicurata la parità di trattamento di tutte le testate e il diritto di tutti di accedere all'intera offerta editoriale in condizione di parità».

Con la liberalizzazione di questo settore, secondo i sindacati , il Parlamento ha avviato un iter che porterà «inevitabilmente» alla chiusura di migliaia di edicole, «lasciando la sopravvivenza delle altre nelle mani, non del mercato o del libero incontro di domanda e offerta, ma dei distributori locali di quotidiani e periodici».

16/12/2011 08:52