Inchieste Finmeccanica. A L’Aquila il gruppo prova a rifarsi un nome e Marina Grossi lascia Selex

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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(nella foto Marina Grossi con Guido Pugliesi di Enav)

(nella foto Marina Grossi con Guido Pugliesi di Enav)

L'AQUILA.  Marina Grossi segue le orme del marito Pier Francesco Guarguaglini e si dimette dagli incarichi di amministratore delegato e direttore generale di Selex Sistemi Integrati. (nella foto Marina Grossi con Guido Pugliesi di Enav)

L'AQUILA.  Marina Grossi segue le orme del marito Pier Francesco Guarguaglini e si dimette dagli incarichi di amministratore delegato e direttore generale di Selex Sistemi Integrati. 

La decisione della manager, indagata nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti Enav, è arrivata a poche ore dall'assemblea in programma oggi, che avrebbe dovuto ratificare l'aumento dei consiglieri da sette a nove mettendo così la Grossi nelle condizioni di lasciare il timone della società di sistemi di difesa. Oggi dopo l'assemblea già convocata si riunirà anche il consiglio di amministrazione per deliberare sulle cariche sociali e l'attribuzione delle deleghe operative. Il colpo di scena è arrivato nel giorno in cui il presidente e amministratore delegato del Gruppo, Giuseppe Orsi, torna a sottolineare un messaggio di rinnovamento a 360 gradi: Finmeccanica «ha intrapreso a grandi passi la via del rinnovamento e del continuo miglioramento» e «vogliamo contribuire al rilancio tecnologico ed economico ma anche etico e sociale del nostro Paese».

 Davanti alla platea invitata all'Aquila per la posa della prima pietra del nuovo stabilimento di Thales Alenia Space (67% Thales e 33% Finmeccanica) per il quale saranno investiti 42 milioni di euro, dopo che il terremoto del 2009 rese inagibile lo storico insediamento, il presidente e amministratore delegato della holding aerospaziale rimarca che il rilancio è «per noi stessi e per garantire un futuro migliore ai giovani e ai nostri figli. Vogliamo fare con serietà e sobrietà la nostra parte».

 Non manca occasione pubblica Orsi - a.d. di Finmeccanica dal maggio scorso - per sottolineare la propria nuova impronta al Gruppo, coinvolto in una bufera giudiziaria che ha portato agli inizi di dicembre l'ex presidente Pier Francesco Guarguaglini alle dimissioni (carica passata ad Orsi), dopo nove anni alla guida della holding, in quanto coinvolto assieme alla moglie nell'inchiesta sugli appalti Enav. Orsi ha sottolineato che «innovazione e tecnologia sono sempre stati i due fattori importanti di Finmeccanica» e che l'Aquila «é sempre stato un centro importante«, anche per l'insediamento di Telespazio (67% Finmeccanica) che con Thales Alenia Space costituisce la Space Alliance. Orsi ha poi annunciato un prossimo incontro con il ministro della Ricerca, Francesco Profumo, per la definizione del piano spaziale nazionale nell'ottica della sinergia fra ricerca e aziende del settore anche a livello internazionale. «Come ha recentemente affermato il ministro - ha ricordato Orsi - i progetti di ricerca scientifica e tecnologica non possono restare nel cassetto, l'Italia non può permetterselo. Siamo qui per fare in modo che questo non accada. Finché faremo ed esporteremo prodotti eccellenti - ha concluso - la crisi non sarà mai devastante per noi». Infine, interpellato all'indomani di indiscrezioni di stampa secondo cui il Giappone avrebbe escluso l'Eurofighter (in cui partecipa Finmeccanica) e scelto il caccia statunitense Jfs di Lockheed Martin per una commessa da circa 10 miliardi di euro, Orsi si è limitato a dire che la decisione ufficiale sarà resa nota martedì mentre sulla gara in India (dello stesso valore) auspica che venga scelta «la macchina giusta», ritenendo l'Efa «estremamente performante» rispetto al rivale francese Rafale.

15/12/2011 09:15