Nasce Rete Automotive Italia. Abruzzo, Basilicata e Campania insieme

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Insieme in una rete d'impresa 56 aziende del settore automotive di tre regioni: Abruzzo, Basilicata e Campania.

ABRUZZO. Insieme in una rete d'impresa 56 aziende del settore automotive di tre regioni: Abruzzo, Basilicata e Campania.

E’ stata costituita, a Potenza presso la sede della locale Confindustria, Rete Automotive Italia, la prima rete d’impresa interregionale composta da aziende che operano nel settore automotive.
Con il sostegno e la condivisione di Confindustria il Progetto Rete Automotive Italia, promosso in primis da Confindustria Basilicata, ha coinvolto ed è stato sostenuto e supportato anche da Confindustria Campania e Confindustria Chieti (in un raggio di soli 250 chilometri, proprio tra Basilicata, Campania e Abruzzo, si realizzano i 2/3 della produzione nazionale di autoveicoli).
I numeri di Rete Automotive Italia sono importanti: 56 aziende (19 lucane, 13 abruzzesi e 24 campane) per un totale di dipendenti coinvolti superiore alle 6.000 unità. Ma sono già oltre venti le nuove richieste di adesione pervenute anche da imprese ubicate al di fuori delle tre regioni inizialmente coinvolte.
In questa prima fase, proprio per provvedere alle procedure legate alle nuove sottoscrizioni e promuovere il contratto nei diversi territori, le aziende aderenti alla rete hanno nominato un comitato di gestione pro tempore presieduto da Paolo Patrone, Amministratore Delegato di Tecnologie Galvaniche Srl. Del comitato fanno parte anche Paolo Scudieri, Amministratore Delegato di Adler Group Spa, e Marcello Di Campli, Financial Manager della nostra associata I.M.M. Hydraulics Spa.
«In un momento come questo, e specie al Sud, gli imprenditori devono avere il coraggio anche di proporre e creare nuovi modelli di politiche industriali. Ed è quello che le associazioni confindustriali di Basilicata, Campania e Chieti hanno fatto», hanno commentato i presidenti del sistema Confindustria.
«Adesso però bisogna coinvolgere – continuano in tre - attraverso uno specifico patto, i protagonisti dello sviluppo dei diversi territori su cui la rete insiste (governi regionali, parti sociali, università, centri di ricerca privati e pubblici e istituti bancari) per armonizzare le loro azioni con i piani industriali di Rete Automotive Italia e accompagnare le imprese nella sfida ai mercati internazionali».
Il settore automotive, da sempre determinante per l’economia Italiana, ha un mercato ancora in espansione ma che può essere conquistato solo agendo su scala globale, quindi da grandi player, assistiti da componentisti e fornitori in grado di giocare a tutto campo.
L’alleanza nella rete punta a potenziare, attraverso progetti condivisi, non solo la forza produttiva, ma anche l’efficienza della filiera in termini di riduzione di costi, concentrazione logistica, capacità innovativa e commerciale.

15/12/2011 09:02