Fisco e spiagge, sotto l'ombrellone redditi ok

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La Fab: per Agenzia delle Entrate dichiarazioni in regola. In arrivo scontrino e tariffe differenziate.

L'81% degli stabilimenti balneari (30mila in Italia, 700 in Abruzzo) è risultato “congruo” per il Fisco nel 2009. Lo ha detto il responsabile nazionale per le politiche fiscali della Cna, Claudio Carpentieri, intervenendo ieri mattina a Pescara nella sala Tosti dell'Aurum La Fabbrica delle idee, al convegno “L’Economia turistica balneare punto di forza del sistema Abruzzo”, organizzato dalla Fab-Cna per illustrare le tante novità che, a partire dal prossimo anno, interesseranno i rapporti tra esercenti e clienti sulle spiagge italiane e abruzzesi. Citando i dati dell'Agenzia delle Entrate, Carpentieri ha sottolineato come «i redditi dichiarati dagli esercenti delle concessioni balneari abbiano rispettato i limiti formulati per la categoria attraverso gli studi di settore», ovvero il principale strumento adottato dal ministero delle Finanze per valutare la rispondenza tra i redditi dichiarati e i beni e gli strumenti di lavoro posseduti.

«Una tendenza positiva – ha proseguito Carpentieri - se si pensa che nel 2007 il tasso di congruità era stato del 50,9% e nel 2008 del 42,5%». Proprio la modifica degli studi di settore, avvenuta quest'anno, getta le basi per un rapporto completamente diverso, a partire dal prossimo mese di giugno del 2012, tra gestori degli stabilimenti e clientela. Un rapporto che sarà regolato da un contratto d'affitto, e il cui valore sarà determinato da una più rigida classificazione delle attività (a seconda del luogo, delle dimensioni, dei servizi offerti, del numero di ombrelloni e sdraio, della presenza o meno di bar, ristorante o cabine, solo per citare alcuni criteri) ma anche dall'introduzione obbligatoria dello scontrino fiscale o della ricevuta. In questo modo si arriverà a una più rigorosa definizione delle tariffe, proposte sotto diverse forme di abbonamento flessibili: giornaliero, week-end, settimanale, mensile, stagionale. Nel corso dell'incontro, aperto da una relazione del segretario regionale della Fab-Cna, Cristiano Tomei, e concluso dal direttore della Cna regionale, Graziano Di Costanzo, è stato inoltre tratteggiato il profilo delle imprese che gestiscono gli stabilimenti balneari italiani: nella stragrande maggioranza costituite sotto forma di società di persone (53%); con dimensioni ridotte (solo il 7,8% è di “grandi dimensioni”); dedito (13%) alla sola gestione dei servizi di spiaggia. E sempre a proposito di balneari, nella seduta di ieri pomeriggio, all'Aquila, il consiglio regionale ha approvato una risoluzione proposta alle forze politiche, unitariamente,dalle diverse sigle del settore (Fab-Cna, Fiba-Confesercenti e Sib-Confcommercio) che impegna la Regione a farsi interprete con il Governo per la richiesta di una deroga alle normativa europea (la cosiddetta Bolkestein) sul rinnovo delle concessioni. Una norma che rischia di sottrarre gran parte delle concessioni agli attuali gestori.

15/12/2011 07:51