Pagamenti, le imprese artigiane abruzzesi aspettano tanto: +42 giorni in un anno

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Maggiori costi nella filiera per 83,7 milioni di euro

Le imprese affrontano l’ultimo scorcio dell'anno registrando forti tensioni sulla liquidità aziendale in un contesto caratterizzato da un mercato del credito che registra segnali di frenata. Lo rileva l’ultima indagine condotta sulle imprese artigiane abruzzesi dall' Osser vator io ISPO- Confar tigianato. Dallo studio emerge che ad agosto 2011 la dinamica tendenziale del credito al sistema delle imprese rimane positiva, ma è in sensibile decelerazione. In particolare sono le piccole imprese a registrare la minore dinamica. Nel contempo si registra un aumento del grado di restrizione del credito: l'indice di diffusione elaborato trimestralmente da Banca d'Italia e relativo al grado di restrizione del credito alle PMI registra la seconda crescita consecutiva anche se si mantiene a livelli ancora inferiori rispetto al massimo di registrato durante il credit crunch di inizio 2009. Infine lo studio evidenzia che il 'rischio Paese' si sta estendendo anche al costo del credito: a settembre 2011 i tassi per nuovi finanziamenti alle imprese (<250.000 euro) arrivano al 4,51%, ben 100 punti base superiore rispetto all’anno prima. Il rallentamento del ciclo economico, la crescita del grado di restrizione del credito e l'incremento del costo dei finanziamenti si associano, in un mix velenoso per il funzionamento delle imprese, ad un eccezionale aumento dei tempi di pagamento, in particolare in questa seconda metà dell'anno. «L'allungamento dei tempi di pagamento è un fenomeno che sta colpendo pesantemente le micro e piccole imprese e l'artigianato teatino – ha osservato Daniele Giangiulli – segretario di Confartigianato Abruzzo – e l'ultima rilevazione indica che tra fine 2010 e ottobre 2011 i tempi medi di pagamento sono in forte crescita, aumentando in media di 42 giorni e passando, quindi, dai 123 giorni di fine 2010 ai 165 giorni del 2011. In buona sostanza quasi 5 mesi di attesa per essere pagati». L'incremento dei ritardi dei pagamenti determina un costo in termini di maggiori oneri finanziari per la filiera dell'artigianato in Abruzzo stimabile in 83,7 milioni di euro, con una incidenza sul valore aggiunto (al netto dell'agricoltura) pari allo 0,35%. «Il settore che ha registrato nell’ultimo anno il maggiore incremento nei tempi di pagamento è quello delle Costruzioni - spiega Angelo Taffo, presidente dell’associazione degli artigiani - e tale crescita rende il settore dell'edilizia quello in cui le imprese devono attendere più tempo per riscuotere i crediti con un maggior costo in termini di oneri finanziari di 32,1 milioni di euro. A seguire il settore dei servizi ha fatto registrare un maggior costo di 27,8 milioni di euro, per finire nel settore manifatturiero il cui maggior costo è di 23,8 milioni di euro. I tempi medi di pagamento delle ASL abruzzesi sono, invece, più contratti: tra il 2007 e il 2010 si sono accorciati i tempi di 152 giorni, passando da 345 giorni di attesa del 2007 a 193 giorni del 2010».

«In un contesto in cui la dinamica della domanda ristagna e frenano i prestiti bancari alle imprese - conclude il Segretario di Confartigianato Abruzzo Daniele Giangiulli - la crescita congiunta dei tassi di interesse e dei tempi di pagamento determina un incremento consistente dei costi della liquidità delle imprese. Nonostante i crescenti ritardi nei pagamenti le imprese italiane sono fortemente condizionate nel reclamare i propri diritti con tempi della giustizia civile più che doppi alla media dei paesi avanzati».

 13/12/2011 12:55