Da oggi benzina e gasolio più cari. Cna annuncia il fermo degli autotrasportatori

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ABRUZZO. L’aumento scatta oggi e non a gennaio, come preventivato in un primo momento.

ABRUZZO. L’aumento scatta oggi e non a gennaio, come preventivato in un primo momento.

Da oggi, dunque, il costo del carburante sale ancora. La conferma arriva dal il decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201 pubblicato ieri nel Supplemento n. 251 alla «Gazzetta Ufficiale» n. 284

L'accisa sulla benzina aumenta a 704,20 euro per mille litri, quella sul gasolio a 593,20 euro, quella sul Gpl a 267,77 euro . Tradotto per gli automobilisti: quasi 10 centesimi per la verde e di 13,6 centesimi per il gasolio. E aumentano anche i prezzi delle cosiddette "pompe bianche", cioè quelle senza marchi: la benzina è in media a 1,612 euro, il diesel a 1,601 euro. Ma non è finita perché dal 1° gennaio 2013 ci sarà un ulteriore balzello su benzina e gasolio di 0,5 euro per mille litri. E cresce la rabbia dei cittadini comuni e delle micro imprese.

La Fita-Cna Abruzzo annuncia lo stato agitazione e non esclude che si possa arrivare anche al fermo. «Il rincaro medio del prezzo del gasolio di 12-13 centesimi al litro, che questa mattina gli autotrasportatori hanno trovato come sgradita sorpresa, è inaccettabile», commenta la Fita-Cna regionale, che si fa interprete in questo modo della rabbia di tantissimi piccoli trasportatori, alle prese con le prime conseguenze del decreto-Monti, per la parte relativa all'aumento delle accise sul carburante.

Una voce tradizionalmente pesante per la categoria, ma che l'accelerazione di queste ore ha reso completamente insostenibile per i costi di imprese di ridotte dimensioni; imprese che già nei giorni scorsi hanno denunciato pubblicamente la mancata applicazione nei rapporti con la committenza dei cosiddetti “costi minimi di sicurezza”. In queste condizioni, la Fita-Cna - che nei prossimi giorni chiamerà a raccolta le imprese del trasporto abruzzese - annuncia lo stato di agitazione delle imprese aderenti, che potrebbe preludere a conseguenze «ben più gravi e clamorose come il vero e proprio fermo».

Nel solo 2011 è la quinta volta che si mette mano alle accise. Tra cultura, immigrati, alluvioni e ora esigenze di conti pubblici da aprile ad oggi la sola accisa è cresciuta in tutto di 14 centesimi al litro per la benzina e 17 centesimi per il diesel.

 07/12/2011 13:18