Agricoltura, quella abruzzese si conferma virtuosa

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO.  Fondi comunitari, raggiunto un più che soddisfacente +103%.

Nell’ambito del programma di sviluppo rurale (PSR), l’Abruzzo ha concluso il suo giro di boa centrando un altro rilevante e fondamentale risultato. Anche quest’anno, come era stato già anticipato, è stato scongiurato in modo più che ampio il disimpegno dei fondi comunitari grazie a numeri e percentuali che parlano da soli. Questa meta conferma l’andamento più che positivo della programmazione che interessa il settore agricolo.

L’obiettivo di spesa era di 69.722.000 di euro e a oggi sono stati già erogati 72.004.613,83: questo significa che il traguardo è stato raggiunto con un consistente +103%. Se poi consideriamo gli impegni di spesa tra pubblico e partecipazione privata ci attestiamo su una cifra pari a 103.952.041 di euro. Sulla scia di questo trend possiamo prevedere con un certo ottimismo che al 31 dicembre, data ultima entro la quale bisognava impegnare i finanziamenti, potremmo raggiungere gli 80 milioni di euro di investimenti (che si tradurrebbero in un +116% rispetto all’obiettivo iniziale).

Ad ufficializzare la notizia  è l’Assessore regionale Mauro Febbo che con grande soddisfazione sottolinea l’entità delle cifre e la loro ricaduta economica per la nostra regione che può contare su uno strumento indispensabile come il PSR. Per l’Abruzzo – spiega Febbo – che da sempre ha un’alta vocazione agricola, questi fondi sono fondamentali per sostenere, rilanciare e potenziare l’economia rurale. Un settore agricolo forte inoltre, non porta benefici solo al bilancio regionale ma rappresenta un eccellente sistema per la tutela del nostro patrimonio naturale, enogastronmico e culturale.

«Oggi l’Agricoltura, nonostante la difficile congiuntura economica, può rivestire un ruolo determinante, così come già accaduto in passato, rappresentando la colonna portante nel processo di sviluppo produttivo ed economico. Il prezioso contributo del settore primario – sottolinea Febbo - investe più aspetti come quello occupazionale, di presidio del territorio e di innovazione. In questo senso grazie al PSR e all’attivazione delle specifiche misure abbiamo potuto sostenere le nuove imprese e i giovani agricoltori, le aree rurali svantaggiate, permettere l’ammodernamento delle realtà aziendali già esistenti e la promozione dei nostri prodotti di nicchia. Quest’ultimo aspetto resta fondamentale se pensiamo che l’agricoltura abruzzese continua a realizzare risultati incoraggianti e in un certo senso stupefacenti in termini di esportazioni. Inoltre sono in itinere altre importanti misure che troveranno attuazione per il 2012 all’interno una programmazione già avviata. Nel prossimo anno infatti grazie ai fondi messi a disposizione dal Programma di sviluppo rurale saranno realizzati interventi specifici come quelli indirizzati alle attività agrituristiche, incentivi alla formazione allo sviluppo di nuovi processi produttivi e sostegno agli agricoltori che partecipano ai sistemi di qualità». 06/12/2011 12:27