Giochi on line: 68% minori ha giocato, 35% non sa che è vietato

Alessandro Biancardi

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2021

ROMA. Il 64% dei ragazzi italiani con meno di 18 anni ha giocato almeno una volta on-line, il 20% non sa che i giochi con vincite in denaro sono vietati ai minorenni e il 15% pensa che siano consentiti. 

Del 64% che ha giocato, il 26% lo fa spesso, il 38% qualche volta. E' quanto emerge da un'indagine condotta sul portale Skuola.net, su un campione di 700 ragazzi, e illustrata questa mattina nel corso di una conferenza stampa organizzata dalla Polizia di Stato e dall'Aams (amministrazione autonoma Monopoli di Stato) per la presentazione di un progetto educativo intitolato "Giochi on line: rischi e pericoli". La percentuale di ragazzi che hanno giocato almeno una volta on line e' superiore a quella degli adulti (54%) anche se il 90% degli intervistati ha dichiarato di non aver mai speso soldi per giocare su internet. Se sono piu' i maschi a giocare (61%), la percentuale delle ragazze e' comunque consistente (39%). Le percentuali dell'indagine sono alla base del progetto realizzato dalla Polizia di Stato, che partira' da gennaio 2012 e che vedra' agenti della Polizia postale e delle comunicazioni impegnati in un ciclo di lezioni e incontri, nelle scuole superiori di tutto il paese, durante i quali saranno descritti tutti i rischi e gli aspetti legati al gioco on line e saranno proiettati due spot sul tema dei minori e del gioco. Le scuole potranno inoltre partecipare a un concorso a premi destinato agli studenti ai quali sara' chiesto di realizzare dei video sulla loro idea di legalita' e sulle loro esperienze legate al gioco e al divieto dei giochi a pagamento per i minori. I video realizzati saranno pubblicati on line e un'apposita commissione li valutera' e li premiera'. Se il responsabile dell'Ufficio normative generale dell'Aams, Andrea Bizzarri, ha sottolineato la necessita' di progetti educativi che si affianchino all'attivita' disciplinare e sanzionatoria; il direttore del servizio Polizia postale e delle comunicazioni, Antonio Apruzzese, ha sottolineato come "solo una corretta e capillare informazione puo' arginare il fenomeno del gioco on line". La responsabile dei Rapporti istituzionali di Google Italia, Giorgia Abeltino, e il direttore dell'Ufficio per il contrasto all'illegalita' dell'Aams, Iaccarino, hanno infine posto l'accento sull'importanza di creare una cultura dell'utilizzo responsabile della rete e del gioco responsabile, due aspetti che sempre piu' si sovrappongono. 30/11/2011 16:27