Risparmio energetico, oltre 1.800 milioni di investimenti nei prossimi dieci anni

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Le stime della Cna, che chiede la proroga del bonus fiscale: «occasione storica per le piccole imprese».

Bene la volontà, espressa dal ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, di prorogare oltre il 2011 la detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici: un mercato che in Abruzzo, nel decennio 2012-2021, dovrebbe mobilitare qualcosa come milleottocento milioni di euro. Lo afferma il responsabile di Cna Costruzioni e Impianti per l'Abruzzo, Federico Scardecchia, che plaude alle apertura del neo ministro del governo Monti, secondo il quale la detrazione fiscale del 55% appare «strutturale e non congiunturale». Quel che resta da capire, a detta di Scardecchia, è «se saranno mantenute le regole attuali, o se l'Esecutivo deciderà di modificare aliquote, tetti di spesa e tipologie di interventi, come era stato ipotizzato un mese fa dal vecchio Governo Berlusconi. Comunque resta il giudizio positivo per un provvedimento che tiene in vita uno dei pochi settori attivi della nostra economia».

E in effetti, secondo calcoli della stessa associazione delle piccole imprese del settore, le stime effettuate da un organismo prestigioso come il Cresme, il Centro ricerche economiche, sociologiche e di mercato, legate al raggiungimento tra 2012 e 2021 degli obiettivi di risparmio energetico prefissati dall'Unione europea (almeno il 17% di consumi in meno rispetto agli attuali), portano a calcolare una somma enorme: ben milleottocento milioni di euro. Una cifra-monstre, di cui la Cna Costruzioni e impianti è in grado di offrire perfino una possibile ripartizione tra i diversi interventi: 34% per sostituzione infissi; 11% per le superfici verticali; 28% per i tetti; 12,5% per il miglioramento energetico dei solai e dei sottotetti; 13,5% per la sostituzione di caldaie. «Dunque – prosegue Scardecchia – si tratterebbe di una vera e propria boccata di ossigeno per un settore, quello dell'edilizia, che si avvita in una crisi congiunturale che sembra senza fine. Se insomma l'Italia rispettasse gli impegni presi in sede comunitaria, sul contenimento dei consumi nelle abitazioni, si genererebbe nel nostro Paese una grande mercato di piccoli interventi».

Secondo la Cna, lo sviluppo delle attività legate al risparmio energetico andrebbero a tutto vantaggio delle piccole imprese, artigiani in testa: «Realizzare isolamenti di pareti, pavimenti o tetti, sostituire caldaie e infissi – argomenta il presidente regionale di Cna Costruzioni e Impianti, Franco Muffo – è davvero il pane quotidiano del nostro modello di impresa, soprattutto in Abruzzo». «Solo nell'anno 2009 – ricorda ancora – cioè nell'ultimo anno in cui l'Enea ha fornito dati sul contenimento energetico agevolato del 55%, in Abruzzo sono stati investiti 32 milioni di euro. Prevediamo una forte impennata della domanda, e per questo ci sarà necessità di accrescere le competenze e la formazione delle imprese: un motivo che ci spingerà, già nei prossimi giorni, ad avviare cicli di attività formative».

30/11/2011 12:12