Punteruolo rosso, danni alle imprese agricole del teramano

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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TERAMO. I problemi connessi al parassita non sembrano diminuire.

Il famigerato Rhynchophorus ferrugineus, il parassita di molte specie di palme comunemente definito “punteruolo rosso”, sta danneggiando anche le imprese agricole della provincia di Teramo.

Alcuni agricoltori, oltre a dover attuare profilassi fitosanitarie molto costose per cercare di debellare il pericoloso coleottero, sono state costrette a interrompere la commercializzazione delle palmacee per due anni con conseguenti ripercussioni sul reddito per il mancato guadagno e l’immobilizzazione dei capitali.

Molte le segnalazioni giunte alla Coldiretti Teramo che nel frattempo si è attivata comunicando all’assessorato Politiche agricole e di Sviluppo rurale della Regione Abruzzo la necessità di un provvedimento finalizzato alla tutela e a opportunità di risarcimento degli agricoltori colpiti dai danni da punteruolo rosso. Il parassita, che vive e si sviluppa tipicamente all’interno delle palme che vengono danneggiate da larve che scavano gallerie e cavità nel tronco e alla base delle foglie, agisce in maniera subdola rendendo persino difficile la diagnosi precoce della sua presenza.

«Si tratta – sostiene la Coldiretti provinciale – di una problematica particolarmente sentita nel teramano e che rende indispensabile in tempi repentini una soluzione efficace per salvaguardia di un patrimonio arboreo che rischia di scomparire nell'arco di pochi anni. La specie, originaria dell’Asia, si è ampiamente diffusa nel nostro Paese con l’importazione di palme ornamentali distruggendo non solo un importante elemento ornamentale ed architettonico di viali, giardini e parchi pubblici e privati, ma mettendo in ulteriore difficoltà anche gli imprenditori agricoli».

19/11/2011 12.49