Micron: «avviare programma accantonamento ferie»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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AVEZZANO. Si è svolto ieri un incontro tra la direzione aziendale Micron, Confindustria L'Aquila, le segreterie provinciali di Fim-Fiom-Uilm-Fismic e la Rsu di stabilimento.

Durante l'incontro l'azienda, coerentemente a quanto previsto dal contratto, ha notificato la necessità di avviare un programma di riduzione dell'accantonamento delle ferie e dei Par (permessi annuali retribuiti). Il settore dei semiconduttori, che risente dell'andamento dell'economia mondiale ed in particolare della frenata dei consumi di apparecchiature elettroniche, sta attraversando un momento non positivo. In particolare il business dei sensori Cmos (dispositivi prodotti ad Avezzano) è caratterizzato da una forte ciclicità e da improvvise diminuzioni degli ordini seguite a breve distanza da temporanee riprese. L'obiettivo di Micron in questo contesto è quello di preservare le riserve finanziarie, adattandosi velocemente alle nuove condizioni per uscirne rafforzati, «come più volte fatto in passato». In particolare il sito di Avezzano, per migliorare la propria situazione economico/finanziaria, ha la necessità di gestire in modo sano il bilancio aziendale intervenendo sulle componenti variabili del costo del lavoro come la fruizione di ferie e Par che, se non goduti, rappresentano una passività sul bilancio aziendale.

«Il programma di riduzione dell'accantonamento delle ferie e dei Par», spiega Fabrizio Famà, responsabile degli Affari Generali per Micron Italia, «riguarderà soprattutto il personale non direttamente collegato alla produzione in modo da non avere impatto sui piani operativi dell'azienda. Nonostante lo scenario operativo di breve periodo sia caratterizzato da buoni livelli di capacità produttiva utilizzata», continua Famà. «ciò non significa che la difficoltà congiunturale sia superata. Durante le temporanee riprese di mercato è fondamentale riuscire a capitalizzare risorse, al fine di poter reagire con prontezza ai contraccolpi negativi che si prevedono nel futuro. Il programma di riduzione dell'accantonamento delle ferie e dei Par trova una ragionevole spiegazione in tale visione di business».

Altro punto toccato durante l'incontro è stato quello relativo all'accordo sulle 12 ore. L'azienda, ricevuta per la prima volta illustrazione sulla piattaforma proposta dal sindacato, ha ribadito la propria posizione in merito specificando che lo stabilimento di Avezzano si trova a competere in un quadro molto complesso caratterizzato da altissimi costi di gestione, da quello del lavoro, a quello per l'approvvigionamento di materie prime, in un mercato che risente della crisi economica mondiale.

«In tale contesto le riflessioni strategiche», dicono dall'azienda, «devono essere fatte in ottica conservativa, orientata cioè alla salvaguardia dei posti di lavoro e non in ottica espansiva; oggi l'efficienza dell'organizzazione è dunque imprescindibilmente legata al sistema di turnazione basato sui turni avvicendati da 12 ore per ragioni legate alla produttività aziendale. Questi fattori determinano un vantaggio competitivo per la Compagnia fondamentale, al quale non è possibile rinunciare». Le parti hanno comunque ritenuto opportuno fissare già da oggi altri due incontri per proseguire la discussione nei giorni 28 novembre e 2 dicembre.

18/11/2011 9.27