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Comandante Isidoro (ex cda Saga):«latitanza assoluta di strategie di sviluppo sostenibile»

Ecco l’intervento letto parzialmente ieri al consiglio comunale sulla Saga

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Comandante Isidoro (ex cda Saga):«latitanza assoluta di strategie di sviluppo sostenibile»

 

           RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO                           

 

Signor Presidente, Signor  Sindaco, signori Assessori e Consiglieri
Comunali tutti,

 Il 26Gennaio 2015 su indicazioni del Sindaco Alessandrini la Regione Abruzzo mi ha nominato consigliere del CDA della SAGA.

Il 7 settembre 2015 su richiesta del Presidente della Regione il CDA della SAGA ha dato solidalmente le dimissioni, in quanto a seguito della ricapitalizzazione del luglio scorso le quote del Comune e della camera di commercio di Pescara sono state azzerate e quindi si è dovuto procedere alla costituzione di un nuovo CDA.

 La Regione ha ritenuto di non riconfermarmi nel nuovo CDA insieme ad altri due Consiglieri.

Oggi sono qui per informarvi dello stato di salute molto precario e preoccupante di un così importante asset regionale il cui ulteriore deterioramento potrebbe avere impatti rilevanti sull'economia della nostra regione e ancor di più della nostra città.

Durante la mia permanenza nel CDA ho messo la mia esperienza pluridecennale in campo aeronautico a disposizione della ricerca di una soluzione credibile e praticabile alla intricata situazione in cui ho trovato la SAGA.

 

LATITANZA DI STRATEGIE DI SVILUPPO
Questa è sicuramente da attribuire al fatto che sin dall’inizio vi è stata  una evidente latitanza di chiare strategie di sviluppo che avessero come principale obiettivo la sostenibilità economica di un
aeroporto regionale insistente su un bacino di utenza limitato alla sola fascia costiera. Era evidente che questa sostenibilità poteva essere ottenuta solo all'interno di uno sviluppo organico del sistema turistico della nostra regione.
Signori negli ultimi otto anni all'aeroporto d'Abruzzo non è atterrato un volo charter. Anzi ad onor del vero gli austriaci tre anni fa ci hanno provato, ma l’anno successivo hanno desistito e non certo per colpa dell’aeroporto. Lo sviluppo di quest’ultimo è stato portato avanti come un progetto stand alone totalmente distaccato da quelle che potevano essere le richieste organiche di uno sviluppo turistico del territorio.

Infatti sin dal lontano 2001 l’obiettivo strategico  si è spostato dalla sostenibilità economica finanziaria dell’aeroporto al solo aumento del traffico passeggeri che non trovava giustificazione in una sincera richiesta del territorio.

 E’ qui, signori, che si innesta e si ingigantisce a dismisura il problema di Ryanair che perseguiva questo tipo di strategia già da anni su tutto il territorio europeo.

La razionalità era: Aeroporto regionale, necessità di giustificare la sua rilevanza strategica, bisogno di fare numeri in termini di passeggeri e Ryanair che arriva e si presta alle necessità così espresse dalla politica e dai manager.

 

RYANAIR PROPONE SOLUZIONE FACILE MA COSTOSA (MA NON DI SVILUPPO SOSTENIBILE)

La compagnia non ha fatto altro che servire su di un piatto di argento una facile soluzione alle necessità dei politici di turno.

Ma questa soluzione non è stata indolore.

Ha dei costi.

E questi non sono solo quelli di cui discutiamo oggi con tanta veemenza ma soprattutto è quel costo che non si vede e di cui non si discute, ovvero la totale mancanza di un sistema turistico all’avanguardia di cui questa regione ha bisogno come l’aria che respiriamo sulle nostre montagne.

La compagnia irlandese non ha fatto altro che fare i propri interessi, se noi avessimo fatto i nostri ora sicuramente, dopo quasi 45 milioni di euro di aiuti, dovremmo avere un aeroporto florido e sostenibile con veri turisti che usufruiscono dei servizi della nostra terra.

Il rapporto degli ultimi dieci anni con la Ryanair non ha portato solo ad una atrofizzazione  delle capacità di sviluppo strategico di un asset così rilevante che praticamente è stato consegnato nelle mani della stessa compagnia nel momento in cui il 90% del traffico è ad essa attribuibile, ma in più la relazione è diventata incestuosa già dal 2009 in quanto non vengono più rispettate le leggi italiane ed europee.

 

 

Signori questa non è una mia accusa ma è quanto viene rilevato all’interno del rapporto ispettivo ENAC- MEF dell’aprile 2015 recante i risultati dell’ispezione in SAGA dal 2 al 26 settembre del 2014 e che in base all’art. 79 della eurolex 2005/C312/01 denunciava il non rispetto della trasparenza delle gare di appalto delle linee coperte da Ryanair.

Fino al prossimo 23 giugno, data di scadenza del rinnovo contrattuale fatto alla compagnia irlandese il 24 marzo 2014, è in vigore la legge suddetta anche se il 4 aprile del 2014 è entrata in vigore la nuova eurolex 2014/C99/03, che all’art.174  conferma l’illegittimità degli aiuti concessi e mai notificati alla Commissione Europea.

Sin dal marzo del 2015 è stato più volte discussa in CDA la precaria situazione economico-finanziaria della SAGA determinata dal tipo di rapporto consolidato con Ryanair. Alla proposta fatta  a quest’ultima  di riduzione del 50% degli incentivi ,il CDA otteneva una risposta su lettera “confidential “ nella quale  si negava la disponibilità affermando che una tale decisione avrebbe comportato una drastica riduzione dell’attività sull’aeroporto ed alla conseguente chiusura della base operativa.

 

Dopo tale risposta ho più volte esortato il CDA ad essere coerente con la decisione presa e che essa dovesse essere rappresentata al principale azionista, in quanto non potevamo essere messi di fronte ad una scelta fra continuare ad operare nell’illegalità o esaudire le richieste non ricevibili da parte della Ryanair.

 La mancanza di una decisione chiara da parte del CDA mi ha costretto a redigere quella lettera di cui è apparsa copia sui giornali on line locali. Quella lettera , benché discussa per ben tre volte in CDA non ha mai generato una decisione per espresso volere del Presidente (verbale CDA 1/9/2015).

 

TUTTI SAPEVANO

Ciò detto non si può non affermare che tutti sapevano quale era la situazione grave in cui versava la SAGA ed il suo rapporto con Ryanair non più sostenibile nel modo usuale.

Signori qui non si mette in dubbio la validità della compagnia ma il rapporto con essa non può continuare secondo le modalità degli ultimi dieci anni. Se la Ryanair vuole continuare ad operare su Pescara lo deve fare non in barba alle leggi italiane ed europee ma nel loro rispetto totale come si richiede ad ogni azienda.

Non sono contro Ryanair ma per esempio non è legale che SAGA e Ryanair compensino le tasse aeroportuali. La SAGA una volta venuta in possesso di queste somme diventa sostituto d’imposta dell’INPS e dell’Erario. Come evidenzia nel suo rapporto il MEF per tali transazioni si necessita e raccomanda una contabilità separata che anche oggi non è stata implementata.

I debiti oggi presenti nel bilancio della SAGA con chi sono stati contratti? Non certamente con Ryanair!

Con ancora più fermezza voglio ripetere che non sono contro la compagnia irlandese ma leggo dal rapporto ENAC –MEF………..

 

Infine per essere fino in fondo chiaro con voi è sin troppo evidente che in base al TFUE art. 101 e 102 il contratto vigente fra la SAGA e Ryanair è nullo di pieno diritto e con esso anche il rinnovo del 2014.

Ora veniamo all’attualità.

Sui giornali si legge che la Regione vuole legiferare a favore della SAGA un finanziamento di 17 milioni di euro di cui 3 già deliberati nel dicembre del 2015. Tale finanziamento fa riferimento agli aiuti al funzionamento di cui al piano industriale 2015-2020.

 Aiuti al funzionamento appunto e non incentivi alle compagnie aeree e per di più nelle modalità con cui sono stati erogati a favore della Ryanair su rotte ultra consolidate e senza nessun tipo di trasparenza funzionale al principio della sana concorrenza.

I 2,5 milioni di cui si parla sono annuali e per i prossimi 5 anni assommano a 12,5 milioni di euro. E questo vale anche per la quota parte del fondo privato di cui si vocifera.

E’ evidente che c’è necessità di una proposta alternativa legale e sostenibile con la quale sedersi al tavolo con la controparte e non di richieste di modifiche di leggi e regole che si sanno irricevibili da parte del governo e delle autorità europee.

Questa proposta potrebbe essere la seguente: La regione è disposta a elargire incentivi per un ammontare di 5milioni di euro annuale, per un periodo di tre anni, su 5 nuove rotte europee da concordare su analisi di mercato svolte da entrambi le controparti a patto che la Ryanair si impegni a continuare per lo stesso periodo le rotte già consolidate da anni.

Superati i tre anni la Ryanair si deve impegnare, così come richiede la legge, a continuare le stesse rotte per ulteriori tre anni.

 Le nuove rotte bisettimanali comportano uno sviluppo totale di 1040 rotazioni annuali ovvero un probabile incremento di 150.000 passeggeri.

Il traffico dell’aeroporto passerebbe ad un totale di 750.000 passeggeri con un incremento del 25%.

Una facile critica a tale proposta è quella di evidenziare un finanziamento di 5 milioni di euro per 150.000 passeggeri ovvero un costo medio per passeggero di circa 34 euro.

Troppo facile!

 Vorrei al contrario evidenziare che

a) questo beneficio incentiva la compagnia a restare in Abruzzo in modo per lei sostenibile e soddisfacendo le leggi europee ed italiane più volte rammentate;

b) facendo bene i calcoli, rispettando le leggi, si arriva ad incrementare di oltre il 40% il contributo per passeggero rispetto alla proposta fatta dalla SAGA , che  continua a non rispettare le leggi, in quanto finanzia rotte già consolidate.

c) si darebbe alla SAGA e a tutti gli stakeholder del sistema turistico abruzzese l’opportunità di organizzarsi per uno sviluppo del pacchetto Abruzzo attraverso l’incremento dei voli charter incoming. In altri termini, questa proposta è vantaggiosa per entrambi le parti e asseconda una transizione soft  alla necessaria politica di ridimensionamento dell’influenza del vettore irlandese sulle sorti del nostro aeroporto.

E’ovvio che all’interno di tale cornice di legalità questa proposta è sicuramente migliorabile.

Di fronte ad un diniego da parte della compagnia bisogna alzarsi dal tavolo!

Per concludere, la mia proposta dimostra agli scettici che la mia posizione non è contro la Ryanair ma contro il non rispetto delle leggi.

Signori, la “ conditio sine qua non “ della sostenibilità è la legalità!

                                                                                                Com.te Emidio C. Isidoro