Giovedì a San Valentino la tradizionale festa dei cornuti

Alessandro Biancardi

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SAN VALENTINO. Anche quest’anno, in occasione della Festa di San Martino (giovedì 10 novembre) a San Valentino in Abruzzo Citeriore si svolgerà la tradizionale e ultracentenaria Festa dei Cornuti. «Come ogni anno, grazie alla passione dei ragazzi della Pro-Loco e di altre associazioni», ha annunciato il sindaco Angelo D'Ottavio, «si ripeterà la popolare festa che inizierà con la Processione alle ore 19,00 e si concluderà, nelle cantine e nei ristoranti del paese con la degustazione di spezzatino, castagne e vino novello” informa il Sindaco D’Ottavio, e prosegue: “come da tradizione, l’ultimo sposato dello scorso anno porterà in processione la reliquia (simbolo fallico in radice di ulivo) che consegnerà, nel momento più importante della manifestazione, all’ultimo sposato di quest’anno (Davide Ricciutelli di San Valentino in A.C.)».

La processione rievoca la  goliardica iniziativa che più di cento anni fa,  un gruppo di amici , svolgeva la notte tra il 10 e l'11 novembre (giorno di San Martino). Per le vie del paese, la processione,  si spostava silenziosamente da una stradina all'altra e, mentre tutti dormivano, si lasciavano dei lumini davanti alle abitazioni, per indicare che quelle erano le case dei cornuti. La mattina successiva, chi usciva di casa e trovava il lumino acceso scopriva di essere stato tradito dalla moglie e per punizione doveva circolare con il cappello o la giacca indossati al contrario, riconoscendo così pubblicamente il proprio status. A lasciare i lumini davanti ai portoni erano, tra l'altro, proprio gli uomini che avevano partecipato alla scappatella delle mogli fedifraghe. Oggi come allora la processione viene riproposta, ovviamente in forma plateale, tra i canti, e talvolta rallenta davanti ad alcune abitazioni per indicare che lì abita il malcapitato di turno.

«E' importante», conclude il sindaco, «capire un elemento di non poco conto: chi è in processione non è cornuto, i cornuti sono quelli che non vanno in processione per nascondere, appunto, le proprie corna ecco perché ogni anno aumentano le adesioni alla manifestazione».

Nei due giorni successivi, 11 e 12, si svolgerà l’altra manifestazione che, sempre l’amministrazione comunale, in collaborazione con la Pro-Loco organizza: “CantineAperte a Castrum Petrae”, due serate dedicate alla socializzazione, una festa popolare che si pone l’obiettivo di far rivivere il Borgo Autentico dell’Abruzzo Citeriore. Anche quest’anno sono attesi migliaia di visitatori e anche quest’anno sono organizzati, per facilitare la partecipazione ad un numero sempre più ampio di persone, appositi autobus che partiranno da diverse località d’Abruzzo, sul sito del Comune.

08/11/2011 13.44