Fara, ricorda Fernando De Ritis: medico, ricercatore e filantropo d’Abruzzo

Alessandro Biancardi

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FARA FILIORUM PETRI. «Fernando De Ritis era un uomo semplice, un medico di Dio».

Così il sindaco di Fara Filiorum Petri, Domenico Bucciarelli, ricorda il medico abruzzese nato 100 anni fa nel piccolo comune di Fara e si dice rammaricato di non poter festeggiare, come meriterebbe, il suo centenario.

Professore universitario e ricercatore, De Ritis nacque nel 1911. Dopo la laurea in medicina in tempi record ottenne la cattedra di Clinica Medica dell'Università di Napoli Federico II fino al 1982. Fu direttore dell'Istituto di Specializzazione di Medicina Interna, “esperto” per l'Italia all' Organizzazione Mondiale della Sanità per lo studio sull'epatite virale e scopritore delle transaminasi.

I suoi studi lo portarono, nel 1973 (quando Napoli era messa in ginocchio dal colera) a diventare ricercatore responsabile dell'infezione. Nel 1969 fu insignito della medaglia d'oro al valor civile per la Salute Pubblica ed il suo nome fu associato, in letteratura medica, all' “Indice De Ritis”, importante indice prognostico nei casi di epatite virale, tuttora ampiamente usato.

Ma Fernando De Ritis fu anche profondamente legato all'Abruzzo (come testimonia l'antologia tratta dalla Rivista Abruzzese di Emiliano Giancristoforo in corso di pubblicazione), a cui dedicò molte energie.

Il suo spirito filantropico lo portò a curare gratuitamente poveri, bisognosi ed i frati dell'Abbazia di Montecassino ( di cui Fara Filiorum Petri, San Liberatore a Maiella facevano parte), tanto che lasciò quasi tutti i suoi averi alla stessa Abbazia, ai poveri e al Comune di Fara.

Anche il web contiene ancora tracce di un uomo che lasciò un grande segno.

Su Publmed.gov la biblioteca americana di medicina degli istituti nazionali di salute, ci sono riferimenti agli studi biochimici di De Ritis sull'epatite virale, così come a Napoli, città in cui lo scienziato abruzzese trascorse gran parte della sua carriera, è stato creato un centro studi che porta il suo nome “Fernando De Ritis”.

«Anche se», commenta amareggiato il sindaco di Fara Bucciarelli, «oggi non riesco (almeno con le mie modeste capacità) a festeggiare il centenario della nascita della nascita di De Ritis, sabato 10 dicembre ci sarà una giornata dedicata allo scienziato. La data (lo dico per i pochi che conoscono il valore che per me rappresenta) è stata scelta dai medici e relatori, essendo giornata non lavorativa».

m.b. 07/11/2011 14.46