13 libri per un terremoto all'Investigation day

Alessandro Biancardi

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   13 libri per un terremoto all'Investigation day

L'AQUILA. 13 libri sul terremoto al centro dell'Investigation Day che si terrà il prossimo 26 ottobre al polo didattico di via Vincenzo.   La discussione partirà proprio dai volumi pubblicati a proposito dei temi investigativi o giudiziari sul terremoto aquilano. Tra questi ci sono 'Sangue e cemento' (prefazione di Marco Travaglio), 'La cricca' di Sergio Rizzo, 'Potere assoluto, la protezione civile al tempo di Bertolaso', 'Cricca economy' di Bonaccorsi, Nalbone, Venti, 'Protezione Incivile' di Pietro Messina, 'L’Aquila… la corruzione e le mafie': Orfeo Notaristefano, 'Il buco nero' di Giuseppe Caporale, 'Il nostro terremoto' di Angelo De Nicola, 'Le verità del terremoto' di Francesco Sidoti, 'Ricomincio da zero' di Paola Aromatario, 'Sciacalli' di Corrado Zunino, 'Macerie dentro e fuori' di Umberto Braccili e Sergio Bianchi, 'Malaitalia. Dalla mafia alla cricca e oltre' di Fabio Pelini.

 Tra gli invitati Nicola Trifuoggi, procuratore della Repubblica a Pescara; Giuseppe Lumia, già presidente della Commissione antimafia; Giuseppe Romano Gargarella, estensore del decreto che ha rinviato a giudizio la Commissione Grandi Rischi; Ciro Riviezzo, già componente del Csm.

L'incontro è promosso dal professor Francesco Sidoti, preside del Corso di Scienze dell'Investigazione dell'Università degli studi dell'Aquila.

Lo stesso Sidoti ha pubblicato un volume sul terremoto aquilano e sulle infinite polemiche successive (mancato allarme, cricca). Il titolo è: 'Le verità del terremoto. Lo specchio del diavolo in una modernità disastrata' e raccoglie, tra le altre, le verità del premier Silvio Berlusconi, Gianni Letta, Mario Draghi, Guido Bertolaso, Renato Brunetta, Giulio Tremonti, Pierferdinando Casini e dei giornalisti Marco Travaglio, Giuseppe D'Avanzo e Roberto Saviano.

«Il caso aquilano è controverso sotto mille profili», commenta ancora Sidoti. «La trattazione di alcuni specifici profili giudiziari mi è stata imposta dagli eventi, come dico esplicitamente alle pagine 95 e 96 del mio volume. Per essere precisi, contesto proprio la tendenza a dare per dominanti la cronaca e i processi. Perché la lezione del terremoto è che viviamo in una modernità disastrata, percorsa da eventi sismici che maturano in profondità e che possono essere improvvisi e devastanti (come disse il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi). Nel sistema Italia, abbiamo problemi molto gravi, sui quali i processi dovrebbero intervenire quando è indispensabile, con la precisione del laser o del bisturi».

22/10/2011 11.27