Al Vittoriale mostra Ex Libris nelle stanze dannunziane

Alessandro Biancardi

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GARDONE RIVIERA. Si è tenuta ieri, al Vittoriale di Gardone Riviera, l’inaugurazione della mostra di  “Ex libris Russi e Italiani” in occasione di un convegno internazionale dal titolo:”Percorsi russi al Vittoriale” organizzato dall’Università degli Studi di Milano e con la partecipazione dei maggiori studiosi del Vate. Alla due giorni (14 e 15 ottobre) presentata dal presidente del Vittoriale, Giordano Bruno Guerri e curata da Giuseppe Cauti e Vincenzo Centorame, partecipano la fondazione Michetti e personalità di spicco del mondo letterario del calibro di Cesare De Michelis, Annamaria Andreoli, Dmitrij e Nina Segal e Giorgio Zanetti.

La scelta di Gabriele D’Annunzio come simbolo della mostra è legata al contributo che il poeta ha dato al linguaggio ex libris (etichette, ornate di figure e motti, che si applicano su un libro per indicarne il proprietario e diventate con il tempo oggetto di collezione), trasformandole da semplici foglietti, in vere e proprie espressioni artistiche.  Proprio per rilanciare l’ex libris a livello internazionale e celebrare l’impegno D’annunziano fu organizzato il concorso di Pescara del 1988 che vide la partecipazione di 700 artisti di 30 diverse nazioni, con 1.500 opere tutte dedicate a Gabriele D’Annunzio nel Cinquantesimo della morte.  Anche in Russia questa forma d’arte si è sempre più arricchita di straordinari valori simbolici e infatti tra gli artisti ricordati in questa  rassegna ci sono Anatolij Kalashnikow uno dei più grandi protagonisti della xilografia, Vladimir Vereschagin allievo della scuola di San Pietroburgo, autore di linoleografie e le acqueforti,Vladislav Stanishesvsky che traspone negli ex libris simbolismo ed iconografia, Gennady Vjal è un maestro della calcografia a dominante “pittorica”.

In questa mini-rassegna non potevano mancare alcuni protagonisti dell’iconografia del primo Novecento. Giulio Aristide Sartorio in primis, il quale seppe interpretare, anche nella realizzazione degli ex libris la sensibilità del poeta del quale assecondava la visione e Michel Fingesten. Artista dalla formazione culturale e personale cosmopolita, seppe esprimersi sempre in modo personale, profetico e satirico nei numerosi ex libris realizzati. Non mancano all’appello alcuni dei migliori tra gli artisti italiani come Bruno Missieri, Enrico Vannuccini, che predilige le tecniche calcografiche e la puntasecca e Franco Rognoni. Nel corso della mostra  saranno presentate anche le due lettere originali di Federico Zeri a Giuseppe Cauti nelle quali confessa di aver trascurato lo straordinario mondo dell’ex libris e, soprattutto, rivela la sua ammirazione nei confronti del poeta.

Ma ci sarà spazio anche per alcune opere rare come quelle del lituano Antanas Kmielauskas che riprende “L’Isola dei morti” di Bocklin. 

15/10/2011 10.09