Giornalismo. Il Premio Antonio Russo da Francavilla trasloca a Chieti

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

8111

ANTONIO RUSSO

ANTONIO RUSSO

CHIETI. E’ tutto pronto per la nona edizione del Premio giornalistico sul reportage di guerra Antonio Russo,  il cronista free lance di Radio Radicale assassinato a Tblisi, in Georgia, il 16 ottobre del 2000. Esattamente nel decennale della morte, la Fondazione Russo – voluta dalla signora Beatrice, madre di Antonio – premia gli inviati speciali nelle zone in cui si combatte: la cerimonia si terrà il 16 ottobre, alle ore 17.30, al Teatro Marrucino di Chieti. A presentare la serata il giornalista del Tg 1 Paolo Di Giannantonio.  Sul palco, nello spazio musicale, anche Eugenio Bennato.

Questa mattina, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento, sono stati resi noti i nomi dei vincitori: Filippo Landi, corrispondente Rai da Gerusalemme (sezione televisione); Barbara Gruden, inviata Giornale Radio Rai (sezione radio); Ziyah Gafic VII Network – Quest for Identity (published by De.MO 2010) (sezione fotografia);  Romeo Fivoli, inviato Giornale Radio Rai (sezione operatore radio); Francesco Battistini, inviato del “Corriere della Sera” (sezione carta stampata); Osservatorio Balcani e Caucaso (sezione Internet), ritira il premio Luka Zanoni, direttore responsabile della testata on line (www.balcanicaucaso.org).

Premio speciale alla carriera a Lorenzo Bianchi, inviato speciale de “Il Resto del Carlino”, “La Nazione” e “Il Giorno”; premio alla memoria a Toni Fontana, inviato de “L’Unità”.

A selezionarli, una giuria composta dai più autorevoli giornalisti del panorama nazionale: Aldo Forbice (Zapping - GR Radio 1), Guido Alferj (inviato speciale), Fausto Biloslavo (Il Giornale, il Foglio e Panorama), Toni Capuozzo (TG 5 – Canale 5), Gabriella Simoni (Studio Aperto – Italia 1), Francesca Sforza (La Stampa), Franco Pagetti (Time Magazine), Roberto Marino (Il Centro). Tra i giurati, anche componenti della Fondazione Russo e rappresentanti degli enti sostenitori del Premio. 

 La madre di Antonio, la signora Beatrice Russo, ha detto:«penso sia importante ricordare un giornalista onesto che ha lavorato con passione e dedizione».

Michele Russo responsabile del premio ha sottolineato anche che «non c’è stata volontà politica di sostenere questo tipo di manifestazione. Palazzo Sirena non era più idoneo ad ospitarla da molto tempo, noi come Fondazione siamo arrivati persino al livello di ristrutturare un edificio pubblico».

30/09/2010 17.05