"Terra e asfalto", marito e moglie in vespa in giro per l'Italia

Alessandro Biancardi

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ROSETO.  Sono arrivati questa mattina a Roseto a bordo della loro Generale Lee, una Vespa 50 Special del 1978, di colore rosso Giorgio Serafino e Giuliana Foresi. I due giovani coniugi di Montecosaro (Macerata), che stanno percorrendo tutta l’Italia in occasione del 150° dell’Unità, anche in nome della Fraternità, incontrano i sindaci delle città o dei paesi toccati e consegnano loro una lettera e lo statuto dell’associazione “Città per la Fraternità”.

Il sindaco Enio Pavone e il vice sindaco Alfonso Montese questa mattina hanno accolto i due giovani in Municipio e nella breve cerimonia di saluto hanno consegnato loro una copia della delibera di adesione del Comune all’associazione “Città Aperta” ispirata al pensiero di Chiara Lubich. Giorgio e Giuliana erano accompagnati dal presidente dell’associazione Tito Rocci.

Una quarantina le tappe in tutte le regioni d’Italia, 32 gli incontri ufficiali programmati con i sindaci ai quali trasmettere il messaggio dell’iniziativa “La fraternità corre in vespa”.

«Questi due giovani che stanno compiendo il giro dell’Italia in nome della Fraternità sono ambasciatori dei veri grandi valori che hanno fatto grande il nostro Paese – ha commentato il sindaco Enio Pavone – condividiamo pienamente questo forte messaggio e loro di trovare in ogni tappa gli stessi sentimenti».

Giorgio e Giuliana hanno già al loro attivo diversi viaggi, come una traversata degli Stati Uniti.  Sulla loro “Generale Lee”, hanno percorso 4.000 chilometri lungo la leggendaria Route 66  e proprio in questi giorni è uscito, edito dalla casa editrice Mursia, il loro libro “L’America in Vespa”. Sono stati inoltre in Marocco,  Brasile,  Cambogia, Laos e in  Thailandia.

«Il messaggio portato da Giorgio e Giuliana ci impegna ad una riflessione per rendere concreto il concetto di fraternità – ha detto il vice sindaco Alfonso Montese – il loro coraggio e lo spirito di iniziativa ci ricorda che le cose, se si vuole, si possono cambiare». Tutto il viaggio può essere seguito sul sito internet terraeasfalto.it

06/09/2011 11.37