Ortona dei Marsi ricorda Giuseppe Buccella: una targa al poeta che amò l’Abruzzo

Alessandro Biancardi

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ORTONA DEI MARSI. Scrittore, giornalista e poeta. Questo era Giuseppe Buccella, l’intellettuale di  Ortona dei Marsi che dedicò più di sessant’anni all’Abruzzo. Ed è proprio la sua terra, a distanza di anni dalla sua morte, avvenuta nel 1982, a rendergli omaggio.

Infatti il 3 settembre alle 17 e 30 il sindaco di Ortona dei Marsi, Alfredo Eramo, apporrà una targa ricordo sulla sua abitazione per  poi spostare l’evento all’ Ex teatro dove sarà presentato il volume di Buccella, “Leggende Marsicane” scritto nel 1935 e ristampato dalla “Edizioni Kirke” di Cerchio (Aq).

Seguirà una relazione “la bibliografia di Giuseppe Buccella” a cura di Diocleziano Giardini e durante la cerimonia verranno lette alcune delle sue poesie; ci sarà anche Ferdinando Mercuri che farà da moderatore.

 Le leggende contenute in questo libro costituiscono una raccolta di narrazione popolare della Marsica, riproposta per la prima volta al lettore dopo l'edizione originale del 1935 ed arricchita dalle illustrazioni di Antonello Venditti.

Ma chi era Giuseppe Buccella?

«Un innamorato d’Abruzzo», lo definisce il nipote Giuseppe, che porta il nome del nonno e per cui spende parole di affetto e stima.

 Nacque ad Ortona dei Marsi, in provincia dell'Aquila, nel 1902 e si dedicò alla professione giornalistica. Tra le sue collaborazioni si ricordano quelle con Il Messaggero, Il Tempo, Il Momento, Il Risorgimento d'Abruzzo, Il Corriere della Sera, Il Gazzettino di Venezia, L'Eco di Bergamo, Il Messaggero Veneto, Il Giornale di Tripoli, Realtà Politica, L'Avvenire, Il Mezzogiorno, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Giornale del Sud e Giustizia Nuova.

Ma l’impegno giornalistico non gli impedì di alimentare la sua vena artistico-letteraria. Tra i suoi scritti ci sono Il Veliero dei Sogni, Leggende Marsicane, Mio Padre, San Generoso patrono di Ortona dei Marsi, La provincia dell'Aquila nel Risorgimento Nazionale e Ortona dei Marsi in una cronaca inedita del XVIII secolo.

Oltre a vincere premi letterari come la medaglia d'oro dell'associazione Stampa Romana ed il titolo di  «uomo di cultura abruzzese» che gli fu affidato a Tagliacozzo nel 1972, ricoprì anche cariche artistiche.

 Fu infatti socio della deputazione abruzzese di storia patria ed  ideatore e promotore, per diversi anni, di premi giornalistici nazionali (Avezzano e la Marsica e Abruzzo, Oggi e Domani).

 «Sono di parte perché si tratta di un mio familiare», afferma il nipote di Buccella, Giuseppe, « ma sono convinto che sia il minimo, anche se dopo troppo tempo, ricordare l’uomo che ha regalato a tutti quelli che lo conoscono la bellezza delle sue opere».

02/09/2011 8.36