La tua famiglia in 30 scatti, Tornatore premia i migliori

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Gli studenti teramani hanno raccolto oltre 3000 foto; 20 le ore di filmati d’epoca. La documentazione è stata digitalizzata e verrà conservata dalla Biblioteca Delfico

Si svolgerà il 31 maggio prossimo, al cinema Smeraldo, la manifestazione finale di “Racconta la tua famiglia in 30 scatti” - iniziativa promossa dall’assessore alla Cultura, Giuseppe Antonio Di Michele - con la partecipazione straordinaria del regista Giuseppe Tornatore.

E’ stato il suo film “Baaria”, infatti, ad ispirare un progetto che ha visto il coinvolgimento di centinaia di studenti della provincia di Teramo i quali hanno recuperato filmati e fotografie d’epoca dall’archivio familiare.

«Lo avranno visto in tanti ma sono certo che ora i ragazzi lo guarderanno con occhi diversi e in loro susciterà suggestioni nuove perché grazie al percorso intrapreso hanno avuto modo di sedimentare il valore della memoria e di scoprire fatti e cose anche della loro famiglia che non immaginavano», ha spiegato l’assessore Di Michele.

«Ci sono voluti sei mesi di lavoro per arrivare al risultato di oggi – ha continuato l’assessore – ma credo di poter dire che questa è cultura con la c maiuscola e che si tratta di un progetto altamente professionale. Mi auguro possa essere riproposto in una seconda edizione magari esplorando altri tipi di documentazione, come quella musicale». L’ambizione, rivela Di Michele, è di poter portare a Teramo Morricone dopo Tornatore.

Bosi ha illustrato i criteri che hanno ispirato la giuria per la scelta dei lavori: «estensione e precisione nella ricostruzione della storia in maniera da comporre un vero e proprio ritratto non solo visivo» mentre Anna Carla Valeriano ha sottolineato alcune “suggestioni” dell’iniziativa: «dal nonno partito da Castiglione Messer Raimondo per lavorare nel nuovo mondo ai rituali, matrimoni e funerali degli italiani emigranti fino alla testimonianza delle nuove famiglie italiane: quelle degli immigrati con foto che partono dalla Russia e dall’Africa».

Si è così composta una documentazione storica che testimonia le trasformazioni sociali, storiche ed antropologiche del nostro territorio e che rimarrà negli archivi della Biblioteca Delfico. Il film, quindi, è stato il punto di partenza per avviare un progetto di ricerca e salvaguardia del nostro patrimonio fotografico ed audiovisivo che si è sviluppato nel corso dell’anno scolastico e ha previsto incontri a tema con gli studenti.

11 gli istituti che hanno partecipato al progetto; 3000 le foto raccolte, 20 le ore di filmato archiviate, 300 gli studenti che hanno seguito le conferenze; la foto più antica è del 1885. Ad ogni ragazzo è stata consegnata una cartella nella quale raccogliere 30 foto significative, in grado di raccontare la storia della propria famiglia in un arco cronologico il più ampio possibile; ogni foto è stata corredata da una scheda descrittiva che indica luogo, personaggi, situazione. La cartella con le foto è presentata da un elaborato sulla storia della famiglia scritta dallo stesso partecipante. L’iniziativa si candida a diventare un progetto pilota per la Regione Abruzzo.

26/05/2011 8.50