Il ritorno delle Dee a Luco dei Marsi

Alessandro Biancardi

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CELANO. Tornano le “Dee di Luco dei Marsi” al Castello Piccolomini di Celano. La Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo ha allestito l’esposizione delle statue rinvenute a Luco dei Marsi nell’estate del 2003, insieme ad alcuni reperti offerti alle divinità, nella sezione archeologica del Castello: quasi a dialogare con il sito del santuario di Angizia, posto sull’altra sponda dell’antico lago Fucino. Nello stesso contesto è esposta anche la Collezione Torlonia che raccoglie i materiali archeologici recuperati durante il prosciugamento dello stesso lago. Dopo le mostre ai Musei Capitolini e al Colosseo a Roma, le statue tornano per un doveroso omaggio all’Abruzzo interno, che conserva e ancora oggi restituisce numerose testimonianze di un passato anche allora variegato e aperto a molte contaminazioni provenienti dall’esterno. Le due statue in marmo, rappresentanti Demetra/Cerere e Afrodite/Venere appartengono infatti a una tradizione scultorea della metà del II sec. a.C. sviluppatasi nell’isola di Rodi.

La statua in terracotta di divinità seduta in trono costituisce un unicum nel panorama archeologico dell’Abruzzo: un manufatto di eccezionale raffinatezza, datato tra III e II sec. a. C., che rivela una sapienza artistica in ogni particolare della figura.

Dal 1° luglio e fino a novembre, la statua in terracotta sarà esposta in una mostra al Castello del Buonconsiglio a Trento.

In questi giorni si conclude l’intervento di sistemazione dell’area archeologica del santuario di Angizia, posto alle pendici del monte Corno della Penna di Luco e un tempo affacciato direttamente sul lago Fucino, come ricorda Virgilio nell’Eneide.

Le costanti necessità di manutenzione delle aree archeologiche poste all’aperto risultano, insieme alle attività di scavo, di primaria importanza per consentire la fruizione dei siti, particolarmente esposti al deterioramento delle strutture riportate alla luce. La mostra “Il ritorno delle dee” è aperta fino al 25 giugno nelle giornate di martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 10,00 alle 14,00; negli altri giorni è possibile visitarla su prenotazione.

 23/05/2011 16.58