''Hacker, il richiamo della libertà'', il ritratto virtuoso in un libro

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Sarà presentato venerdì 13 maggio alle ore 17:30 presso la biblioteca provinciale Delfico il libro "Hacker - Il richiamo della libertà"

La storia di David Kobia, uno dei fondatori di Ushahidi -   piattaforma di rete che raccoglie segnalazioni e testimonianze dai cittadini in aree di crisi, aiutando i soccorsi (ad Haiti dopo il terremoto, in Giappone dopo lo tsunami) e permettendo di denunciare violenze e monitorare situazioni d’emergenza (in Kenya dopo le elezioni del 2007, oggi in Libia e in Siria)  apre Hacker – Il richiamo della libertà (Marsilio) di Giovanni Ziccardi, un nuovo libro in cui l’autore – professore presso l’istituto di Filosofia e Sociologia del Diritto dell’Università di Milano – traccia il ritratto virtuoso dell’hacker del terzo millennio.

"Il libro “Hacker” di Giovanni Ziccardi è un saggio che per la prima volta racconta i nuovi e discussi eroi della libertà, gli hacker, geni informatici a caccia dell'anonimato perfetto in rete, dissidenti digitali attivi che ogni giorno combattono per opporsi a forme di governo liberticide e a politiche votate al controllo dei comportamenti dei cittadini - recita la nota di presentazione a cura del Centro Studi Informatica Giuridica nato a Teramo su iniziativa di Gianluca Pomante, uno dei primi professionisti italiani ad occuparsi delle implicazioni legali delle tecnologie di rete - ….Gli hacker si attivano per eliminare filtri; si battono per squarciare veli di omertà e per eludere sistemi di censura; rifiutano l’idea di segreto nelle questioni d’interesse pubblico e la consacrano nell’ambito del loro privato; mirano a erodere monopoli mediatici e a smentire false verità di Stato. Allestiscono siti web che pubblicano documenti riservati o aggiornano blog al solo fine di rendere il loro (e il nostro) mondo più trasparente e più libero”.

Attraverso un dialogo vivace e aperto con alcuni dei protagonisti mondiali di questo cambiamento, tra cui Phiber Optik, hacker storico newyorchese, e Mary Joyce, già a capo delle strategie mediatiche in rete di Barack Obama durante la vittoriosa campagna elettorale del 2008, Giovanni Ziccardi permette di chiarire una volta per tutte la differenza tra l'hacker e il criminale, tra le azioni di resistenza elettronica e semplici attività criminose che nulla hanno che fare con la nobile tradizione portata avanti da questi ribelli tecnologici che hanno cambiato la storia dell'informatica e stanno mutando il volto della nostra società. Un saggio coraggioso, che si muove agevolmente in quella zona grigia che caratterizza l'operato degli hacker dagli anni Settanta sino al recente fenomeno di WikiLeaks e che illustra non solo il panorama sociale, giuridico e tecnologico nel quale agiscono questi ribelli ma anche le tecniche, i trucchi e le strategie migliori per "opporsi".

All’incontro interverranno anche gli esperti del Centro Studi Informatica Giuridica Barabara Coccagna e Antonio Florio.

11/05/2011 16.39