Lumia e Notaristefano: un libro per L'Aquila

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. “L’AQUILA. Per tornare a volare. Il terremoto, la ricostruzione, la corruzione e le mafie”. Il nuovo libro di Giuseppe Lumia e Orfeo Notaristefano sarà presentato, su iniziativa del presidio di L’Aquila di ‘Libera’, giovedì 21 aprile alle ore 17 a San Demetrio de’ Vestini (Teatro Nobel  della Pace, via Sinizzo (Campo sportivo).

Il libro è uscito il 5 aprile, in concomitanza con la fiaccolata a L’Aquila, in commemorazione delle vittime del terremoto. «Non è nostra intenzione fare business con questo libro –spiegano gli autori- non intendiamo venderlo ai terremotati dell’Aquila e del cratere, ma vogliamo far conoscere all’Italia la situazione reale a due anni dal terremoto».

Un libro scritto a quattro mani che punta tutto sui contenuti, senza scandalismi, con obiettività: «L’Aquila e l’Abruzzo di oggi, il dramma dei crolli, la disperazione di chi è rimasto senza casa, il disincanto degli aquilani, la ricostruzione del centro storico, che di fatto non è ancora partita» - si legge nella copertina – «E poi le new towns, la paura per la terra che trema ancora, con otto faglie attive nel sottosuolo. Le cose da fare e quelle da evitare, l’imperativo di combattere i radicamenti mafiosi. L’Abruzzo non è terra di mafie, anche se le mafie sono arrivate  ben prima del terremoto, favorite da un sistema di corruzione sottotraccia che ha interessato da anni pezzi della politica regionale e nazionale. Gli abruzzesi? Straordinari come sempre. Gente forte, perbene. A L’Aquila il “popolo delle carriole”, le forze sociali, sindacali e imprenditoriali, le organizzazioni di volontariato, le parti sane della politica hanno reagito. Vogliono ricostruire, rivogliono la loro amata città. L’Aquila è un problema nazionale».

La relazione 2010 della Direzione Nazionale Antimafia conferma: l’attenzione contro le mafie deve essere tenuta alta.

Ma il libro ha anche altri contenuti, così riassunti nella quarta di copertina: «Una regione strangolata da uno sciagurato sistema politico, ben prima del terremoto del 2009. Un governo nazionale che ha fallito in legalità, trasparenza e approccio alla riedificazione. Ecco perché affaristi, ‘ndranghetisti, camorristi e mafiosi si sono potuti infiltrare nella ricostruzione. Sviluppo e legalità per l’Abruzzo. Senza mafie. Senza corruzione”. Sul libro campeggia lo slogan “storico” degli autori: “Le mafie sono ancora forti, ma si possono battere».

Alla presentazione interverranno: Giuseppe Lumia, senatore, Commissione Parlamentare Antimafia, Nicola Trifuoggi, capo della Procura della Repubblica di Pescara, Antonietta Picardi, sostituto procuratore della Repubblica de L’Aquila, Orfeo Notaristefano, giornalista e scrittore. Conduce l’incontro Angelo Venti, giornalista, referente di ‘Libera’ L’Aquila.

19/04/2011 10.20