CINEMA

Tagliacozzoinfilm, un mese di cinema con proiezioni in piazza

L’evento dal 29 luglio al 24 agosto

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Tagliacozzoinfilm, un mese di cinema con proiezioni in piazza

TAGLIACOZZO. Al via anche quest'anno Tagliacozzoinfilm, la rassegna cinematografica promossa dal Comune di Tagliacozzo. L’evento si svolgerà a Tagliacozzo dal 29 luglio al 24 agosto. Sarà soprattutto una festa del cinema vissuta quotidianamente - con i film in piazza la sera e le proiezioni pomeridiane della sezione Collateral - a Palazzo Ducale - dedicata al sempre più fertile (di talento e di premi) terreno del cosiddetto “cinema del reale”, del documentario e delle sue contaminazioni, nell’impegno a contribuire ad appagare il desiderio mai sopito - nonostante la crisi, in Abruzzo come in tutta Italia - di un cinema di qualità che affondi vigorosamente le proprie radici nella storia e nella vita.
Tema dell'edizione 2014 di Tagliacozzoinfilm sarà la libertà, di vivere e di scegliere il proprio destino, con tutto il bagaglio personale e comunitario di inferno e paradiso che accompagna la sua ricerca. Libertà dagli stereotipi sociali, di classe, economici, culturali, sessuali. Libertà di cambiare per essere se stessi, qualsiasi cosa questo voglia dire. Libertà di autodeterminazione, che in un contesto sociale deve sempre passare per il rispetto della libertà degli altri.

Come racconta il film La gabbia dorata (martedì 29 agosto, Piazzetta Tre Molini, ore 21:15), esordio intenso e maturo del regista messicano Diego Quemada-Diez. Libertà da se stessi, dalle proprie autoinflitte oscurità che ci impediscono di vedere la realtà - una, molteplice, sempre in divenire che sia - come nella poesia chirurgica di Father and Son del giapponese Hirokazu Kore-Eda (lunedì 11 agosto, Piazzetta Tre Molini, ore 21:15).
Molti dei film proiettati fanno riferimento a storie e figure appartenenti ai miti dell’Antica Grecia. Ecco allora la potenza della tragedia greca echeggiare di un familismo e un nazionalismo (letteralmente) amorali nella sconvolgente messa in scena del film di Alexandros Avranas Miss Violence (venerdì 8 agosto, Piazzetta Tre Molini, ore 21:15), Leone d’Argento e Coppa Volpi per l’interpretazione maschile all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. E ancora, l’America anni ’80, vittima e carnefice dell’esplosione del fenomeno dell’Aids, fa da sfondo al pluripremiato agli Oscar 2014 Dallas Buyers Club, del regista canadese Jean-Marc Vallée (sabato 2 agosto, Piazzetta Tre Molini, ore 21:15) in una potente riflessione sul senso della libertà veicolata dalla strabiliante interpretazione di Matthew McConaughey. È un film sul delicatissimo passaggio all’età adulta La vita di Adele di Abdellatif Kechiche (domenica 3 agosto, Piazzetta Tre Molini, ore 21:15), premiato da Steven Spielberg con la Palma d'oro al Festival di Cannes 2013, e sulle scelte che si compiono in quella fase cruciale della vita in cui si va definendo l’identità di un individuo, guidati da un inestricabile intreccio di istinto e ispirazione da ciò che apprendiamo dalla vita, dallo studio, dal mondo che ci circonda. Un inno alla vita, alla libertà di scelta, nell’affrontare le conseguenze anche dolorose che ne derivano.

Il ritorno, come sempre disturbante e necessario, di Lars von Trier con Nymphomaniac vol. I e II (in una “maratona” cinematografica sabato 16 agosto, Teatro Talia, ore 18:00 e ore 21:15) regala un altro vibrante ritratto di essere umano alla resa dei conti con se stesso, il mondo e la propria storia.
Sull’irriducibile orizzonte della libertà si stagliano naturalmente le forme chiare e potenti dell’immaginario cinematografico di Antonio Pietrangeli. Non a caso protagoniste dei suoi film – Il sole negli occhi, 1953 (martedì 5 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00), Adua e le compagne, 1960 (martedì 12 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00), La visita, 1964 (mercoledì 20 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00) - sono soprattutto donne. Pietrangeli ha saputo osservare e restituirci con delicatezza e acutezza il senso di un movimento tellurico nuovo e antico, il sentire intimo della condizione femminile in un’epoca in cui il nostro Paese si schiudeva a grandi cambiamenti.
Al regista è dedicata la mostra “Antonio Pietrangeli e le sue attrici”, curata da Antonio Maraldi per l'Archivio Antonio Pietrangeli del Centro Cinema Città di Cesena. Un viaggio attraverso i maggiori film pietrangeliani - da Il sole negli occhi (1953, con Irene Galter) al suo capolavoro Io la conoscevo bene (1965, con Stefania Sandrelli) - che ci regala lampi di un cinema che forse non esiste più, ma che ci lascia testimonianza tangibile del talento di tanti grandi artisti e professionisti.
Tagliacozzoinfilmcollateral è invece il titolo della sezione pomeridiana (Palazzo Ducale, ore 18) di proiezioni, video e incontri che approfondiranno il tema della libertà dai punti di vista più disparati.