CINEMA

Festival Cinema Sulmona, al via la 31^ edizione

Presidente di giuria sarà David Riondino

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Festival Cinema Sulmona, al via la 31^ edizione




SULMONA. Il Festival del cinema di Sulmona, diretto da Roberto Silvestri, giunge al trentunesimo anno e offre all’Abruzzo quattro giorni di cinema di qualità (18-21 dicembre).
L’associazione decide di andare avanti, «pur nella latitanza di investimenti concreti», dicono gli organizzatori, «relativi a un ambito, quello cinematografico, che più di altri è suscettibile di fermento e che potrebbe dare ossigeno non solo alle menti ma anche alle tasche di un territorio da valorizzare.
Il cuore del festival è il concorso di opere prime e seconde. I titoli degli otto film in gara: ‘La prima neve’ di Andrea Segre con Giuseppe Battiston; ‘Miele’ di Valeria Golino con Jasmine Trinca; ‘Transeuropae Hotel’ di Luigi Cinque con Pippo Delbono, Peppe Servillo; ‘Zoran, il mio nipote scemo’ di Matteo Oleotto, con Giuseppe Battiston; ‘La città ideale’ di e con Luigi Lo Cascio; ‘Via Castellana Bandiera’ di Emma Dante, con Alba Rorwhacher, Elena Cotta; ‘Salvo’ di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza con Luigi Lo Cascio; ‘Il venditore di medicine’ di Antonio Morabito con Claudio Santamaria, Isabella Ferrari.
Ad assegnare i premi, dopo anni di coinvolgimento degli studenti di cinema di tutta Italia, sarà per la prima volta nella storia del festival una giuria competente ma espressione del dal territorio, con sei componenti selezionati in ambito locale tra studenti di scuole superiori, soci fondatori di Sulmonacinema e professionisti del settore, presieduta da un personaggio eclettico, poeta, musicista, attore e regista, David Riondino. Il presidente di giuria sarà omaggiato con la proiezione di un film che lo vede, oltre che protagonista, anche produttore: ‘Venezia Salva’ di Serena Nono, una vecchia conoscenza del festival, già vincitrice di due premi nel 2009 a Sulmona con ‘Via della Croce’.
Tra le novità più rilevanti ricordiamo la dedica del premio “soundtrack” (migliore colonna sonora) a Gabrielle Lucantonio, giornalista musicale e storica collaboratrice del festival, scomparsa prematuramente all’inizio del 2013.
L’immagine scelta per rappresentare il festival è semplice e dal sapore grafico anni sessanta: una mano scende dall’alto a tirare una zip e scoperchia la testa di un omino, da cui escono (o entrano?) nomi, date, titoli di film.