CULTURA

Chiude il Festival delle Letterature dell’Adriatico: i numeri del successo

Folla ai principali appuntamenti non è mancata qualche sbavatura

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Chiude il Festival delle Letterature dell’Adriatico: i numeri del successo






PESCARA. Secondo gli organizzatori sarebbero state oltre 12mila le presenze hanno animato la città di Pescara dal 7 al 10 novembre, in più di 10 location che hanno permesso al Festival delle Letterature dell’Adriatico di estendersi dall’Auditorium Flaiano a piazza Salotto.

L’XI Festival delle Letterature dell’Adriatico ha riscontrato sale piene, per toccare l’apice negli incontri ad ingresso gratuito con Riccardo Luna, Fabio Volo e Alessandro Baricco, che si sono svolti al Circus, richiamando un totale di 2000 persone, e ha registrato 1000 spettatori paganti al concerto di Max Gazzè, intervenuto al Festival per ritirare il Premio Torri Camuzzi 2013 “Parole e musica”. 900 sono stati i calici versati durante la tre giorni di Aperitivo Letterario, offerto dagli sponsor tecnici, oltre 800 i libri donati dai cittadini alla “Piccola Biblioteca Solidale” Marifarma allestita nell’unità operativa di chirurgia pediatrica dell’ospedale di Pescara.

Organizzato dall’agenzia Mente Locale, quest’anno per la prima volta il Festival è stato realizzato senza alcun contributo pubblico, ma esclusivamente grazie alla sensibilità di sostenitori privati come il main sponsor Deco Spa che ha già confermato il proprio impegno per la prossima eizione.

Il #FLA2013 ha ospitato noti rappresentanti dei mondi del giornalismo, fumetti, narrativa, web, politica, poesia, letterature per l’infanzia, con il coinvolgimento, tra l’altro, di Luca Sofri, direttore del quotidiano online Il Post, che ha diretto la sezione “Un grande Paese”, e di Massimiliano Panarari, giornalista de La Stampa, che ha diretto la sezione “Le culture e la città”.

Vincente si è dimostrata l’idea di “spargere” il Festival per le diverse location che hanno animato così anche zone della città solitamente più “tranquille”. Meno vincente si è dimostrato l’improvvisato cambio di strategia per gli eventi più affollati come quello di Fabio Volo indicato nel programma ufficiale come “evento gratuito ad ingresso libero”. In realtà l’ingresso è stato riservato esclusivamente ai possessori di biglietti che erano stati distribuiti altrove lasciando fuori chi invece si è affidato al programma ufficiale che nulla diceva in proposito. Il teatro Circus ha aperto i cancelli alle 8.50 dieci minuti prima dell’inizio dell’incontro con Volo e fuori tra la ressa c’erano già oltre mille persone che si sono accalcate ed hanno protestato nell’ora che gli organizzatori hanno impiegato per far entrare quasi tutti. Buona parte di chi non aveva i biglietti è comunque riuscita ad entrare grazie alla “misericordia” degli organizzatori mentre i più sfortunati sono rimasti in 15 ed hanno dovuto far ritorno a casa dopo quasi un’ora e mezzo di tira e molla e trattative con gli organizzatori alla porta. Pare che per motivi di sicurezza non sia stato possibile far accedere più di 100 persone per altrettanti posti in piedi. Strano visto che lo stesso teatro è spesso gremito fino all’inverosimile, per esempio, per appuntamenti elettorali…
Se di cultura si tratta sarebbe bello per la prossima evitare qualsiasi tipo di barriere.